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L'ex arcivescovo di Los Angeles coprì 129 abusi sessuali

Verso il Conclave: polemica sul Cardinale Mahony

L'associazione 'Catholics United' chiede un passo indietro

Verso il Conclave: polemica sul Cardinale Mahony
18/02/2013, 20:57

LOS ANGELES (CALIFORNIA - STATI UNITI) - Dagli Stati Uniti d'America arriva un monito alla Chiesa in questi ultimi giorni di pontificato di Benedetto XVI. Un gruppo di cattolici americani, 'Catholics United, ha lanciato una petizione affinché il cardinale Roger Michael Mahony fosse escluso dal prossimo Conclave, che eleggerà il nuovo pontefice. Mahony è stato creato cardinale nel 1983, ma è soprattutto l'ex arcivescovo di Los Angeles, dal 1985 al 2011 e fu sollevato da tutti gli incarichi dal suo successore alla diocesi José Horacio Gòmez perché riconosciuto colpevole di aver insabbiato 129 casi di pedofilia da parte di sacerdoti. Una lotta, quella agli abusi sessuali, messa in campo dal Papa e che ora ritorna nelle cronache di tutto il mondo in un momento particolare della storia della Chiesa, con un pontefice che rinuncia al ministero petrino.
Il gruppo 'Catholics United' si chiede perché debba essere ammesso al Conclave un uomo che non ha frenato un fenomeno così odioso. E' stata così diffusa la petizione del gruppo cattolico americano: "Se un Cardinale è privato del suo ruolo pubblico nella diocesi, perché dovrebbe essere premiato con la possibilità di votare per il prossimo Santo Padre? Il Cardinale Mahony aggraverebbe ulteriormente lo scandalo e la vergogna per la nostra Chiesa se partecipasse al Conclave". La nota è soprattutto rivolta allo stesso Mahony affinché scelga autonomamente di non recarsi a Roma. Tra l'altro, l'ex arcivescovo di Los Angeles dovrà deporre in Tribunale per i casi di pedofilia di sacerdoti americani il prossimo sabato 23 febbraio. In particolare, sarà interrogato dall'avvocato di un uomo che afferma di essere stato molestato trenta anni fa da un sacerdote messicano in visita nella sua parrocchia di Montecito Heights a Los Angeles. L'uomo ha 77 anni ed è uno dei 117 elettori del prossimo Conclave.
Mahony ha ammesso sul suo blog la sofferenza provocata dalle critiche ricevute negli ultimi giorni: "Per essere onesto fino in fondo non posso dire di avere raggiunto il punto in cui posso pregare per ulteriori umiliazioni. Sono allo stadio in cui chiedo la grazia di sopportare l'umiliazione subita al momento. Negli ultimi giorni mi sono trovato a essere umiliato molte volte. Sono stato affrontato in più di un luogo da gente molto infelice. Posso capire la loro rabbia nei miei confronti e nei confronti della Chiesa".
Quando scoppiò lo scandalo abusi nella Chiesa cattolica, è cominciato un repulisti in più parti del mondo ed è toccato al successore di Roger Mahony sollevare quest'ultimo da ogni incarico che aveva nell'arcidiocesi di Los Angeles. Mahony non è mai stato scomunicato, anche perché è in atto un processo giuridico, che valuterà la sua colpevolezza o meno. Né tantomeno è stata presa in considerazione la possibilità di privarlo del titolo cardinalizio. Sarà ora una grossa responsabilità per lui entrare in un Conclave con il peso di tante e gravi accuse. Quanto all'eventualità di un Cardinale di perdere il titolo, è un fatto molto raro, accaduto l'ultima volta nel 1927, in cui Papa Pio XI convocò il cardinale francese Louis Billot, che aveva criticato la condotta del pontefice. In quell'occasione, Billot entrò nelle stanze del Papa da Cardinale e ne uscì senza zucchetto, anello e croce pettorale. Oggi, invece si profila per il Cardinale Mahony la possibilità di entrare in Conclave accompagnato da critiche molto forti della comunità cattolica oppure fare un passo indietro e rinunciare alle elezioni del nuovo pontefice.

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di Emanuele De Lucia
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