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I Paesi BASIC adotteranno misure volontarie ma vincolanti

Vertice di Cancun sul clima: svolta della Cina


Vertice di Cancun sul clima: svolta della Cina
08/12/2010, 08:12

CANCUN (MESSICO) - E' in corso e si terrà fino al prossimo 9 dicembre a Cancun la sedicesima conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici.
Due sono state le importanti novità emerse nella giornata di ieri.
La prima proviene dalla Gran Bretagna, dove il Comitato indipendente istituito dalla legge britannica sul clima ha invitato il governo a porsi un significativo obiettivo per il 2030: ridurre del 60% le emissioni dei gas serra. Il Comitato ritiene che sia possibile attuare tale progetto dal momento che i costi di adattamento sarebbbero pari solo all'1% del Pil.
La seconda novità, invece, riguarda l'importante cambiamento dell'atteggiamento dei Paesi del cosiddetto gruppo BASIC (Brasile, Sudafrica, India e Cina). A lungo la loro posizione rigida, contraria a qualsiasi tipo di impegno giuridicamente vincolante per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra, nonchè avversa ad accettare meccanismi di misurazione e controllo degli impegni, aveva favorito la situazione di stallo del negoziato. La rigida posizione assunta in passato da tali Paesi, che intendevano adottare unicamente misure volontarie sulla riduzione di gas serra, aveva inoltre permesso agli Stati Uniti di trovare un'ovvia giustificazione alla loro speculare posizione in materia (anch'essi non si sono voluti vincolare agli impegni sottoscritti dall'Europa).
Il capodelegazione cinese Xie Zhengua ha riferito che la Cina è disposta ad effettuare un taglio delle emissioni volontario ma "sotto la forma di uno strumento giuridicamente vincolante". In una conferenza stampa l'indiano Jairam Ramesh ha dichiarato che i Paesi del BASIC acetteranno misure vincolanti e i meccanismi necessari a verificarne l'adempimento, ma solo se il protocollo di Kyoto verrà confermato, se sarà possibile utilizzare i fondi pattuiti a Copenaghen per sostenere la transizione low carbon dei paesi in via di sviluppo, se si potrà contare sul trasferimento di tecnologie verdi e se, soprattutto, gli Stati uniti si impegneranno a fare lo stesso.

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di Vanessa Ioannou
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