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La rivelazione in un libro: al bando capi neri e jeans

Vestirsi danneggia gravemente la salute

Danni gravi anche all'ambiente

Vestirsi danneggia gravemente la salute
24/03/2011, 18:03

ROMA – I pericoli più insidiosi si annidano nel guardaroba. A quanto pare, infatti, ammorbidenti e candeggianti farebbero malissimo alla salute della pelle. Per non parlare delle grucce su cui si appendono gli abiti: addirittura sarebbero cancerogeni. A rivelarlo, in un libro che sicuramente farà discutere, è l’esperta di consumi Rita Dalla Rosa, autrice di un volume dal titolo emblematico “Vestiti che fanno male. A chi li indossa, a chi li produce", pubblicato da Terre di Mezzo Editore, in libreria dal prossimo 31 marzo. Ebbene, secondo la scrittrice negli ultimi anni sono aumentate le dermatiti allergiche, causate dagli indumenti che si indossano ogni giorno. I “peggiori” in assoluto sarebbero i capi neri, rei di essere appunto colorati e che quindi lasciano sulla pelle residui dannosi. Anche gli altri, però, non scherzano: vestiti stretti, pantaloni attillati e jeans non fanno respirare la pelle, la lana dà problemi da sempre e i sintetici…meglio non parlarne.
Non è tutto. Gli abiti nuocciono anche all’ambiente: per lavare dei pantaloni, ad esempio, occorrono 13mila litri d’acqua. I jeans effetto “stropicciato” impiegano pietre abrasive, per quelli invecchiati la procedura invece si chiama “sandblasting” e causa la silicosi. Insomma, un vero e proprio stress epidermico. Che l’unica soluzione sia la “vecchia” foglia di fico?

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di Ornella d'Anna
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