Salute e benessere / Salute

Commenta Stampa

Vie lacrimali ostruite, la soluzione è chirurgica


Vie lacrimali ostruite, la soluzione è chirurgica
10/03/2009, 10:03

La lacrimazione eccessiva (epifora) è un disturbo molto antipatico e abbastanza diffuso che spinge le persone ad asciugarsi spesso l'occhio e può alterare la vita sociale. Secondo quanto stimato dalla Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, l'ostruzione delle vie lacrimali interessa infatti circa 30 persone ogni 100mila abitanti, con un'incidenza del 73% più frequente nelle donne. «I pazienti affetti da ostruzione del dotto naso-lacrimale sono infatti spesso donne sopra i 40 anni e bambini nati con il dotto naso-lacrimale ostruito: due condizioni molto diverse, nelle cause e nelle soluzioni», precisa Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico di Genova, oculista super specialista, esperto nella gestione di questo problema.
«Nei bambini, la lacrimazione è dovuta ad un ritardo della perforazione spontanea del dotto lacrimale nel naso; questo ritardo solitamente si completa in modo spontaneo entro il primo anno d'età. Solamente nel 5 per cento dei casi la lacrimazione, da uno o da entrambi gli occhi, non si ferma: conseguenza sono le frequenti congiuntiviti per la formazione di materia (muco-pus) nel sacco lacrimale». Cosa fare? «Il pediatra dovrebbe raccomandare ai pazienti visite oculistiche specialistiche prima che il bimbo compia un anno e massaggi "forzati" del sacco lacrimale -prosegue Bernardini-. Con il passare del tempo, si abbassano le possibilità che il dotto si riapra da solo». Poi, l'unico rimedio è nella chirurgia. «L'intervento è semplice e prevede un sondaggio del dotto lacrimale associato ad un lavaggio oppure ad una intubazione del condotto stesso, il cosiddetto "stenting" delle vie lacrimali. Se questa procedura viene fatta entro i due anni di età, le percentuali di successo sono molto elevate, intorno al 98%».
Negli adulti, il problema si può manifestare sopra i 40 anni. Le cause non sono ancora ben conosciute e nella maggior parte dei casi si parla di ostruzioni "idiopatiche", cioè non conseguenti a cause specifiche; «si sa però con certezza che deviazione del setto nasale e sinusiti croniche non hanno nessun ruolo nella loro insorgenza», precisa il chirurgo. Anche negli adulti, l'ostruzione delle vie lacrimali porta ad una lacrimazione continua, con lacrime che scendono lungo le guance, oppure con un accumulo di lacrime tra le palpebre che può procurare problemi alla vista. L'iperlacrimazione può essere associata ad infezione del sacco lacrimale, fino ad arrivare ad infezioni acute con dolore intenso, rossore e gonfiore del sacco lacrimale. «La causa è una ostruzione del condotto lacrimale che va dalle palpebre al naso, attraversando le ossa della piramide nasale -spiega Bernardini-. Le donne, che hanno un canale lacrimale più stretto, hanno un'incidenza 10 volte maggiore rispetto agli uomini. Per risolvere questo problema non ci sono trattamenti medici, o per semplificare "idraulici liquidi in gocce" che possano migliorare la situazione. Esiste però un intervento chirurgico che oggi ha quasi il 95% di possibilità di risolvere definitivamente il problema. La tecnica storica, che è stata rinnovata nei modi e nei tempi, si chiama "dacriocistorinostomia" e prevede un taglio invisibile della cute di circa 1 centimetro nella zona dove appoggiano gli occhiali».
Più complessa la situazione di chi ha un'ostruzione "alta" delle vie lacrimali, con ostruzione completa dei canalini lacrimali superiore ed inferiore. Conclude il chirurgo genovese: «In questi casi non è possibile ricostruire le vie lacrimali normali, ma è necessario eseguire un by-pass dall'occhio al naso utilizzando un tubo di vetro (detto tubo di Jones) con una tecnica che si chiama congiuntivo-dacriocistorinostomia e che viene oggi eseguita per via endoscopica endonasale, senza cicatrici ed in regime di day surgery».

 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©