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Virus: come prevenire la ‘Febbre suina’ e come combatterla


Virus: come prevenire la ‘Febbre suina’ e come combatterla
11/05/2009, 11:05


La trasmissione del virus avviene attraverso l’aria, non per via ingestiva. Per questo, assicurano gli esperti, la carne di maiale è sicura sia quella cotta (la cottura uccide il virus) sia quella conservata come gli insaccati. Non avviene contaminazione per via alimentare. In confronto al virus dell’aviaria la febbre suina si è per ora caratterizzata per un basso rapporto tra il numero delle persone contagiate e quello dei decessi dovuti al virus. Il numero di morti rispetto a quello degli infettati era decisamente alto nel caso dell’aviaria, quando più della metà dei casi segnalati sono morti, mentre la situazione attuale è nettamente diversa. Lo testimonia il fatto che abbiamo casi di contagio in due diverse scolaresche degli Stati Uniti e della Nuova Zelanda andate in Messico di recente. Durante questa mutazione potrebbe aver subito una attenuazione nella sua pericolosità”. Ma se in Messico la situazione resta allarmante data la scarsità della copertura sanitaria presente nel paese, tutt’altro discorso va fatto per paese avanzati come gli Stati Uniti, che sono riusciti a debellare la decina di casi finora riscontrati grazie agli antivirali. L’allerme suino è un virus in grado di trasmettersi da uomo a uomo, per via aerea e non per ingestione, immune ai vaccini comunemente usati contro l’influenza ma debellabile con i più conosciuti farmaci antivirali. Per questo il sottosegretario con delega alla Salute Ferruccio Fazio tranquillizza: “Abbiamo attivato tutte le procedure necessarie per evitare che il contagio arrivi nel nostro paese, coordinandoci con l’Unione Europea e attivando tutti i controlli necessari. Nel caso in cui il virus riuscisse comunque a raggiungere l’Italia abbiamo a disposizione gli antivirali che negli Stati Uniti si sono già dimostrati efficaci: ne abbiamo scorte per 40 milioni di persone”.
Stando ai primi accertamenti del virus Europa sono stati attivati i protocolli previsti in caso di possibile pandemia; il Sottosegretario Fazio afferma di non poter escludere che arrivi in Italia, ma sappiamo che se così sarà la potremo aggredire in maniera opportuna e senza grossi problemi; poi continua dicendo: “Non è chiaro quello che sta succedendo in Messico dove sembra che questa epidemia si stia sviluppando da almeno un mese. Quel che sappiamo è che i virus continuano a mutare ma non possiamo prevedere se queste possibili nuove mutazioni porteranno a un suo indebolimento o a un rafforzamento”.
 

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di Agostino Falco
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