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Volkswagen presenta la nuova Jetta


Volkswagen presenta la nuova Jetta
23/07/2010, 20:07

La Volkswagen presenta una Jetta completamente nuova. Forte di 9,6 milioni di esemplari venduti a livello internazionale, soprattutto negli Stati Uniti, la nuova generazione della berlina tedesca di maggior successo in America è stata notevolmente migliorata sia in termini di progettazione che di stile, e vanta un design più dinamico che mai. Le prime anticipazioni sulla nuova Jetta sono arrivate agli inizi di gennaio grazie al prototipo NCC Coupé presentato al Salone Internazionale dell'Automobile di Detroit. Infatti, proprio questa concept car ha fornito un “assaggio” delle linee della berlina dal dinamico design. La nuova Jetta non ha più alcun elemento della carrozzeria in comune con la Golf, e rappresenta invece un modello indipendente al pari, ad esempio, della Passat CC o della Tiguan.
Rispetto al modello precedente, la lunghezza della vettura è cresciuta di 9 cm (per un totale di 464 cm) e anche il passo è più lungo di 7 cm. Aumenti significativi che regalano alla Jetta maggiore imponenza, abitabilità e comfort.
Anche gli interni sono stati completamente riprogettati con una qualità e una sapiente attenzione ai dettagli che proiettano questa cinque posti ai vertici della sua categoria.
La nuova Jetta è un esempio di grande tecnologia. Basta pensare al suo innovativo Turbodiesel con iniezione diretta common rail per rendersene conto. Per la versione europea, il cui lancio è previsto per l'inizio del 2011, la Volkswagen prevede l'impiego di un motore TDI 105 CV come motorizzazione Diesel d’accesso. I consumi nella versione BlueMotion Technology si assestano su 4,1 l/100 km* nel ciclo combinato: un indiscusso primato per una berlina di questo segmento.

Design e dimensioni
Jetta: mai così grande. Il nuovo modello ha una lunghezza di 4,64 m per 1,45 m di altezza e 1,78 m di larghezza. E’ dunque ben 9 cm più lunga rispetto al modello precedente, caratteristica che, grazie all'armonia d'insieme delle dimensioni esterne, dona una certa imponenza al vettura. Nel contempo il nuovo DNA del design Volkswagen lascia la propria cifra stilistica: linee minimaliste, definite, scolpite a creare una tensione tra le superfici muscolose di una berlina dinamica e moderna ma di un’eleganza senza tempo.
Il frontale. Nel design del frontale si è invece posto l'accento sulle linee orizzontali. La calandra del radiatore con finitura nero lucido crea una sorta di unità stilistica con i fari trapezoidali. Nel segno di questa unità, creata appunto da calandra e fari, si collocano anche i paraurti pronunciati. Di qui si passa poi ad un'ulteriore presa d'aria e allo spoiler anteriore che donano alla vettura il tocco sportivo finale. Nella parte superiore del frontale, particolarmente definite sono le linee della zona che segnano il passaggio tra cofano motore a V e parafanghi. La zona della spalla è stata invece interamente ripresa dal prototipo della NCC donando così alla Jetta un design dinamico e muscoloso.
Fiancate. Le caratteristiche di design che accomunano tutte le nuove vetture del Marchio degli ultimi anni, si ritrovano nel profilo di questa berlina come ulteriore interpretazione del nuovo DNA del design Volkswagen, creato dall’italiano Walter de’ Silva (Responsabile del Design del Gruppo Volkswagen) e da Klaus Bischoff (Responsabile del Design della marca Volkswagen). Ne sono un perfetto esempio la linea caratteristica e i passaruota marcati, che sdrammatizzano superfici ampie e omogenee trasmettendo un senso di forte dinamicità. Grazie alle loro dimensioni, i passaruota riescono inoltre a creare uno stacco netto dalle ruote che possono raggiungere dimensioni anche fino a 18 pollici. Lo stile scelto per il design degli specchietti retrovisori, con indicatori di direzione integrati, è analogo a quello della più grande Passat CC. Rispetto al modello precedente, la nuova Jetta ha un profilo delineato in modo più netto e senz'altro di maggiore effetto.
Parte posteriore. Superfici omogenee e una linea di spalla sportiva caratterizzano anche il posteriore della nuova Volkswagen Jetta. Potenti e pronunciati sono anche i gruppi ottici posteriori con ottica doppia, che si estendono dai parafanghi al cofano del bagagliaio.

Interni
Le finiture di pregio degli interni creano un ideale collegamento con le vetture della classe superiore, consentendo così alla Jetta di aumentare ulteriormente il proprio vantaggio rispetto ai suoi diretti concorrenti. Grazie al passo più lungo, è stato possibile progettare il posteriore della cinque posti in modo da aumentarne notevolmente il comfort: lo spazio libero per le gambe passa ora a 96,7 cm (6,7 cm di lunghezza in più) rispetto a quello del modello precedente.
La nuova Jetta si distingue inoltre per un'ineguagliata perfezione dei dettagli, pur mantenendo la semplicità dei comandi. La strumentazione vanta una disposizione ottimale dei vari elementi. I volanti di nuova concezione (su richiesta anche con comandi multifunzione) convincono sia a livello estetico, sia ergonomico: la mano destra raggiunge agevolmente la leva del cambio e la consolle centrale, dove si trovano i nuovi comandi del climatizzatore oltre a quelli dei sistemi radio e di radio-navigazione; questa zona risulta leggermente allungata verso il guidatore, per garantire il massimo comfort di azionamento degli strumenti sulla plancia. Eccellente anche la leggibilità degli strumenti di forma circolare tra i quali si colloca anche il display multifunzione (computer di bordo). Anche nella versione di accesso, il sedile posteriore è sdoppiabile 40/60 e questo accresce la possibilità di configurazione personalizzata degli interni. Il bagagliaio può inoltre essere aperto dall'interno con l'apposito comando. L'equipaggiamento prevede fino a sei airbag (due airbag frontali, due airbag laterali anteriori, due airbag a tendina / airbag per il torace in corrispondenza dei sedili anteriori).

Motori (in Europa)
Cilindrate contenute e sovralimentazione sono le caratteristiche di base della gamma europea. Quattro dei sei motori della Jetta saranno nuovi: 1.2 TSI (105 CV), 1.4 TSI (160 CV) e i due Turbodiesel common rail 1.6 TDI (105 CV) e 2.0 TDI (140 CV). Già noti e apprezzati, invece, l’1.4 TSI (122 CV) e il 2.0 TSI (200 CV). Eccetto l’1.2 TSI, tutti i motori possono essere abbinati su richiesta al cambio DSG a 6 rapporti (TDI 105 CV, TDI 140 CV, TSI 200 CV) o a 7 rapporti (TSI 122 CV e TSI 160 CV).
Naturalmente ogni motore Jetta commercializzato in Europa sarà omologato Euro 5. L’1.2 TSI e l’1.6 TDI disporranno inoltre del pacchetto BlueMotion Technology. Tra gli highlight tecnici di rilievo, da citare anche il sistema start/stop e il sistema di recupero dell’energia cinetica. Grazie anche a questi dispositivi la Jetta può essere considerata una delle berline compatte più parche nei consumi. Per esempio, la 1.2 TSI BlueMotion Technology consuma appena 5,3 l/100 km* (a fronte di emissioni di CO2 di 123 g/km*), valore eccellente per una berlina con motore benzina in grado di raggiungere i 190 km/h. Il motore 1.6 TDI BlueMotion Technology dal canto suo consente di ottenere consumi incredibilmente contenuti, ovvero 4,1 l/100 km* nel ciclo combinato (a fronte di emissioni di CO2 di 109 g/km*).

Motore benzina a iniezione diretta da 105 fino a 200 CV
Dal punto di vista tecnico, iniezione diretta di benzina, sovralimentazione e riduzione di cilindrata rientrano tra i provvedimenti più efficaci per ridurre sensibilmente i consumi e allo stesso tempo migliorare notevolmente la dinamica di marcia. Questa è la strada che segue la Volkswagen con i suoi motori TSI: con la riduzione della cilindrata, che comporta minori perdite dovute all’attrito, si ottiene un consumo specifico inferiore e un migliore rendimento. La sovralimentazione avviene, a seconda della classe di potenza, tramite la combinazione di turbocompressore e compressore, oppure con il solo turbocompressore, appositamente sviluppato.
1.2 TSI 105 CV. Il 4 cilindri da 1.2 litri turbo è il più recente TSI della gamma e, come tutti i motori di questo tipo, adotta la filosofia di downsizing dei TDI con una cilindrata in questo caso di 1.197 cm3. Ciò significa massima potenza a fronte di consumi minimi. Questa variante della Jetta è disponibile anche con il pacchetto BlueMotion Technology (tra l’altro con sistema start/stop e sistema di recupero dell’energia in frenata). Il potente TSI 1.2 105 CV è in grado di far accelerare la Jetta da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi. La velocità massima è di 190 km/h. Al contempo i valori di consumi ed emissioni sono eccellenti: 5,3 l/100 km e 123 g/km CO2. Il TSI 1.2 raggiunge la sua potenza massima a 5.000 giri, mentre la coppia massima di 175 Nm è disponibile tra i 1.550 e i 4.100 giri. Il motore Jetta 1.2 TSI è abbinato di serie al cambio manuale a 6 marce.
1.4 TSI 122 CV. Nella fascia di potenza media, il motore della nuova berlina è un efficiente TSI 1.4 litri che sviluppa 122 CV (a 5.000 giri). Con un consumo nel ciclo combinato di 6,2 litri di benzina ogni 100 chilometri, questo TSI fa della Jetta con cambio manuale una delle auto più parche nei consumi in questa classe di potenza (144 g/km CO2). Il TSI 122 CV permette di raggiungere una velocità massima di 202 km/h, e di passare da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi. Questo 4 cilindri sviluppa la sua coppia massima di 200 Nm tra i 1.500 e i 4.000 giri. Su richiesta questa variante della Jetta è disponibile con il cambio DSG a 7 rapporti.
1.4 TSI 160 CV. Questo twincharger da 160 CV (a 5.800 giri) sovralimentato tramite turbo e compressore meccanico è eccezionalmente parco nei consumi (consumo nel ciclo combinato con cambio manuale: 6,3 l/100 km), a basse emissioni (147 g/km CO2) e potente (coppia massima 240 Nm tra i 1.500 e i 4.500 giri). Con questo motore abbinato a un cambio manuale la Jetta raggiunge i 100 km/h in 8,3 secondi; la velocità massima è di 221 km/h. A richiesta questo motore può essere ordinato con il cambio DSG a 7 rapporti.
2.0 TSI 200 CV. Nella gamma di potenza superiore, la Jetta adotta un potente TSI 200 CV (a 6.000 giri). Con questo grande TSI 4 cilindri turbo, la Jetta raggiunge notevoli prestazioni a fronte di bassi consumi; per 100 km sono sufficienti solo 6,9 litri (pari a 160 g/km CO2) di carburante. Questo motore 16 valvole è in grado di sviluppare fino a 280 Nm di coppia (a partire da 1.800 giri) e permette alla Jetta 2.0 di raggiungere una velocità massima di 236 km/h, e di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi. Perfettamente armonizzato con la coppia elevata del motore, per questa Jetta è disponibile a richiesta il cambio DSG a 6 marce.

Motori a iniezione diretta Turbodiesel da 105 e 140 CV
1.6 TDI 105 CV. Il propulsore di accesso alla gamma dei TDI common rail è il quattro cilindri 1.6 105 CV (4.400 giri) che ha una coppia massima di 250 Nm (da 1.500 a 2.500 giri). Il consumo nel ciclo combinato di questo motore (4,5 litri) corrisponde a un risparmio di 0,7 l/100 km rispetto alla versione precedente (1.9 litri) con tecnologia iniettore-pompa. Su richiesta questo TDI può essere ordinato con un cambio DSG a 7 rapporti o nella versione BlueMotion Technology (cambio a 5 marce, a richiesta cambio DSG a 7 rapporti). Con l’equipaggiamento BlueMotion Technology il consumo si riduce a 4,2 l/100 km (109 g/km CO2). Entrambe le versioni del motore assicurano prestazioni di marcia esemplari. Per esempio alla Jetta 1.6 TDI BlueMotion Technology sono sufficienti solo 11,7 secondi per passare da 0 a 100 km/h, e la velocità massima è di 190 km/h.
Dal punto di vista tecnico, il 4 cilindri 16 valvole da 1.598 cm3 stabilisce il più alto standard sul mercato in questo segmento. Il sistema common rail inietta il gasolio direttamente nella camera di combustione a una pressione di 1.600 bar, e speciali attuatori piezoelettrici regolano con la massima precisione le iniezioni multiple e le quantità di carburante.
2.0 TDI 140 CV. Il più potente TDI common rail della Jetta è un 4 cilindri 16 valvole da 1.968 cm3 che sviluppa 140 CV (a 4.200 giri). Inoltre, già a partire da 1.750 giri questo silenziosissimo TDI genera una coppia massima di 320 Nm (fino a 2.500 giri), grazie alla quale la Jetta con cambio manuale accelera da 0 a 100 km/h in soli 9,5 secondi. La velocità massima è di 210 km/h. Anche in questo caso il consumo nel ciclo combinato, pari a 4,8 l/100 km, è estremamente ridotto, e lo stesso vale per le emissioni di CO2, pari a 126 g/km.

BlueMotion Technology
La Jetta per il mercato europeo con motori TDI e TSI da 105 CV è disponibile a richiesta nella versione BlueMotion Technology. Questo efficiente pacchetto tecnologico comprende tra l’altro pneumatici con bassa resistenza al rotolamento, sistema start/stop e sistema di recupero dell’energia.
Sistema start/stop. Il guidatore arriva a un semaforo rosso, arresta la Jetta, porta il cambio in folle e solleva il piede dalla frizione (con il DSG è sufficiente tenere il piede sul freno). Il motore si spegne in pochi istanti. A questo punto l’indicatore multifunzione mostra il messaggio “Start Stop”. Non appena scatta il verde, il guidatore preme la frizione (con il DSG è sufficiente il rilascio del freno), il motore si avvia, il messaggio “Start Stop” scompare, si innesta la marcia e si parte. Fondamentalmente, il guidatore non deve eseguire alcuna operazione supplementare rispetto a quanto avviene con le auto tradizionali ma, grazie al sistema start/stop, in città risparmia fino a 0,2 litri ogni 100 chilometri.
Rispetto alle vetture prive di sistema start/stop, i modelli BlueMotion Technology sono equipaggiati con un modulo dati batteria supplementare (per il rilevamento dello stato di carica del momento), un motorino di avviamento potenziato, un convertitore CC/CC (che assicura la stabilità della tensione della rete di bordo) e una batteria VRLA particolarmente esente dall’effetto memoria.
Sistema di recupero dell’energia. Il sistema di recupero dell’energia serve per sfruttare nel modo migliore possibile l’energia che si genera durante la marcia. In fase di rilascio e di frenata, e anche quando il guidatore rilascia il pedale dell’acceleratore o frena, la tensione dell’alternatore aumenta e può essere sfruttata per ricaricare la batteria della Jetta. Grazie alla gestione dell’alternatore in funzione dell’efficacia del motore e al costante stato di carica ottimale della batteria, la tensione dell’alternatore può essere ridotta, anche in accelerazione o quando la velocità viene mantenuta costante. L’alternatore può anche essere completamente disattivato. In questo modo si riduce il lavoro a carico del motore e si abbassano i consumi. Inoltre la batteria con un livello di carica sempre ottimale alimenta la rete di bordo con un’energia sufficiente anche a vettura ferma (ad esempio ai semafori). Per sfruttare il sistema di recupero dell’energia è necessario un software particolare per la gestione dell’energia e un software modificato di conseguenza per la centralina motore.

Cambio a 5, 6 e 7 marce
A seconda della motorizzazione, in alternativa ai cambi manuali a 5 e 6 marce, la nuova Jetta viene offerta con il cambio DSG a doppia frizione a 6 o 7 rapporti. Entrambe le versioni DSG sono caratterizzate dalla massima economicità e da una dinamica degli innesti mai raggiunta prima. Oltre che per il numero delle marce avanti, dal punto di vista tecnico i DSG si differenziano tra l’altro per il tipo di frizione. Mentre il cambio DSG a 7 rapporti utilizza due frizioni a secco, la doppia frizione del cambio DSG a 6 rapporti è in un bagno d’olio. Per entrambi i cambi si può dire che neanche i guidatori più esperti si avvicinano alla velocità di innesto che si ottiene con le varianti DSG. Inoltre, più di qualsiasi altro cambio automatico, i cambi a doppia frizione possiedono il potenziale per ridurre i consumi e di conseguenza le emissioni; si parla, a seconda del motore, del 12% rispetto a un cambio manuale e quasi del 20% rispetto a un cambio automatico con convertitore di coppia. Ogni cambio ha la sua specificità di impiego: mentre il cambio DSG a 6 rapporti si esprime al meglio abbinato a motori potenti (fino a 350 Nm di coppia), il cambio DSG a 7 rapporti è preferibile soprattutto in abbinamento ai motori più piccoli (fino a 250 Nm).

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di Redazione
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