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La mappatura del genoma individuerà malattie e rischi

Vuoi sapere come morirai? Possibile, grazie al Dna


Vuoi sapere come morirai? Possibile, grazie al Dna
30/04/2010, 18:04

STANFORD – Una volta c’erano le veggenti, donne che si dichiaravano capaci di leggere la mano. Adesso non servono più: per sapere di che morte si dovrà morire sarà sufficiente sottoporsi all’esame del Dna. Sembra fantascienza, invece è tutto vero. A fare da apripista verso le nuove frontiere della genetica è stato Stephen Quake, che l’anno scorso si sottopose al sequenziamento del genoma (ossia, una vera e propria mappatura che scandaglia eventuali errori del nostro organismo, associati a 55 malattie differenti) .
Il biologo americano, 50 anni e sano, scoprì molte cose: prima di tutto, che difficilmente si sarebbe ammalato di Alzheimer. In secondo luogo, che aveva invece alte probabilità di diventare obeso, cardiopatico o, peggio ancora, morire di cancro.
Oggi gli scienziati gridano al miracolo e sostengono che l’esperimento di Quake porterà a dei risvolti stupefacenti per la scienza: “Il caso di Stephen Quake” - riflette Henry Greely, della Scuola di legge di Stanford –  “dimostra che dobbiamo iniziare a pensare, presto e bene, come gestire questo tipo di informazioni”. Dati ultra-sensibili che, è convinto lo specialista, si abbatteranno sull’attività quotidiana dei medici con la violenza di uno “tsunami”.
Prima del test, il bioingegnere Usa è stato preparato a possibili brutte sorprese attraverso un programma di counselling ad hoc. A distanza di tempo, dichiara di non essersi pentito affatto della scelta di sapere. Ma, aggiunge, è sicuro che la maggioranza preferirà non farlo. Del resto, come dargli torto?

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di Ornella d'Anna
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