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WIND-INFOSTRADA BUON 4° SULLA IP TV


WIND-INFOSTRADA BUON 4° SULLA IP TV
08/12/2007, 12:12

La televisione via Internet in Italia si appresta a fare poker. Anche Wind, infatti, è salita in questi giorni sul carro dell'IpTv e si aggiunge a Fastweb, pioniera nel lanciare in Italia i servizi di (su fibra ottica) e a Telecom Italia (che offre il proprio palinsesto con il marchio Alice). Tiscali, che di Tv on line ne parla da qualche anno, presenterà la propria offerta settimana prossima, martedì 11 dicembre.

Costi competitivi, contenuti inferiori alla concorrenza
La proposta di Wind si chiama "'Infostrada Tv" e come negli altri casi si attiva collegando il televisore di casa alla normale linea Adsl Infostrada. I contenuti accessibili non si discostano da quelle degli altri due provider (Tiscali metterà a disposizione anche programmi musicali e per bambini e contenuti autoprodotti dagli utenti) e comprendono nell'offerta base i canali nazionali del digitale terrestre e una selezione di canali internazionali mentre a pagamento (15 euro al mese fino a febbraio, poi il canone salirà a 36 euro al mese per il pacchetto Mondo più Cinema Sky) si può accedere ai circa 170 canali della piattaforma Sky. Sulla carta l'offerta è inferiore rispetto a quella degli operatori concorrenti (latitano del tutto canali on demand e contenuti esclusivi) e un altro evidente limite dell'Infostrada Tv è al momento la copertura del servizio, al momento limitata a Roma e a Milano (da Wind hanno però fatto già sapere che lo sviluppo dell'infrastruttura Iptv è in corso e andrà a estendersi a tutte le centrali telefoniche su cui è disponibile il collegamento in accesso diretto". Fra i pregi dell'IpTv di Wind ci sono invece i costi. Il pacchetto base costa infatti sette euro al mese (Iva inclusa per i privati e Iva al 10% per le utenze business) e si abbina come opzione alle offerte dual play di Libero (Tutto Incluso e Absolute, che includono linea Adsl e telefono). L'attivazione del servizio costa 99 euro una tantum (oggi è in promozione si spendono 49,50 euro) e la società conferma che entro il termine massimo di 25 giorni dalla richiesta i clienti riceveranno il "set top box" per attivare la connessione alla Tv di casa – integrato al decoder c'è un registratore con hard disk programmabile anche via Internet in grado di contenere fino a 100 ore di programmi eliminando quindi il classico Vhs o il Dvd recorder - e un router Adsl Wi-Fi. Di innovativo, inoltre, l'Infostrada Tv Box porta in dote anche la possibilità di riprodurre sullo schermo televisivo la musica e le foto presenti sul computer dell'utente. Anche l'IpTv di Wind, come Fastweb e Alice, offre infine agli utenti il supporto dell'alta definizione video ma fino allo standard 1080i - il gradino tecnologico inferiore al FullHd 1080p che sta spopolando sui nuovi apparecchi Lcd e al plasma - e audio in formato dolby Digital 5.1.

Il 2008 l'anno del boom?
A partire da gennaio gli utenti italiani avranno a disposizione ben quattro diversi operatori a cui chiedere servizi di IpTv. L'abbondanza di offerta, arrivata con notevole ritardo rispetto alle intenzioni, riuscirà a smuovere un mercato fino a oggi rimasto di fatto una nicchia (parliamo suppergiù di poco più di 200mila utenti, mentre sono milioni quelli della pay tv via satellite)? Difficile dirlo, ma la sensazione diffusa fra gli addetti ai lavori è che ci vorrà ancora parecchio tempo prima di poter definire la Web Tv un fenomeno di massa. E questo perché solo una piccola parte delle linee Adsl attive in Italia può garantire senza disservizi la banda necessaria a trasmettere i programmi Tv in digitale e torna così sempre di attualità lo stato di salute tecnologica delle centrali (Telecom) e dei doppini di rame installati nelle singole abitazioni. L'ex operatore monopolista, se fino a ieri ha tergiversato lasciando campo libero all'azione di Fastweb, sembra avere in mano oggi le sorti dell'Internet Tv made in Italy. Perché controlla come ben sappiamo la quasi totalità della rete Adsl presente sul territorio e perché può permettersi come nessun altro provider di pigiare sull'acceleratore quando il mercato lo chiederà (il servizio di IpTv fornito come opzione gratuita del contratto di accesso Adsl base a 7 Mbps ne è un esempio). Il 2008, in questo senso, potrebbe essere però l'anno della svolta, con una concorrenza che potrebbe (almeno sulla carta) fare da propulsore alla domanda.
Secondo la società di ricerca Informa Telecoms & Media, nel 2010 gli utenti italiani abbonati alla IpTv saranno 1,6 milioni (sui circa 30 milioni di abbonati a livello mondiale); di strada da fare, quindi, ce n'è ancora tanta.

(fonte: IlSole24Ore.com)

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di Redazione
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