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XXX Congresso Sime: riflettori puntati sul ringiovanimento del volto


XXX Congresso Sime: riflettori puntati sul ringiovanimento del volto
09/05/2009, 12:05

Volti tirati e cicatrici davanti all'orecchio sono sempre stati considerati i segni inequivocabili di un lifting. Oggi non più, grazie a Mivel, una nuova metodica per il ringiovanimento del volto messa a punto da Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna, presentata sabato 9 maggio al XXX Congresso nazionale del Sime (Società italiana di medicina estetica), in corso a Roma. Le parole d'ordine del Mivel (acronimo di "Minimal Incision Vertical Endoscopic Lift") naturalezza del risultato e mini invasività.
Questo, in sintesi, l'intervento di Alessandro Gennai: «Lo studio approfondito e mirato dell'anatomia del volto ci ha permesso di acquisire importanti conoscenze anche sulla dinamica dell'invecchiamento del volto; grazie a queste acquisizioni oggi ritengo sia più corretto e funzionale dividere le aree del volto in aree verticali (centrale,mediale e laterale) ed in distretti (frontale, perioculare e cervico mentoniero). MIVEL vuole essere una metodica di ringiovanimento del volto che ha le seguenti caratteristiche: garantire il minor impegno cicatriziale possibile; tempi di recupero sociale ragionevolmente brevi; conferire un risultato evidente ma naturale senza stigmate chirurgiche; il risultato deve mantenersi nel tempo. Quindi questa metodica prevede l'utilizzo combinato delle seguenti tecniche chirurgiche: approccio endoscopico del distretto frontale, peorioculare e dell'area mediale; approccio del distretto cervico mentoniero con unica cicatrice retro auricolare; approccio del distretto perioculare con blefaroplastica inf transcongiuntivale presettale e comunque sempre evitare sezione del m.orbicolare inferiore; ripristino dei volumi con autoinnesto di tessuto adiposo. Sono fermamente convinto che tale metodica, anche se non applicabile a tutti i casi di ringiovanimento del volto, sia attuabile nella maggior parte dei nostri pazienti; questo perchè un accurato studio del volto del nostro paziente e delle dinamiche di invecchiamento ci permette di comprendere che nella quasi totalità dei casi vi è la necessità di riposizionare i tessuti secondo un vettore antigravitazionale verticale; ripristinare i volumi persi a livello perioculare, malare zigomatica, perioroale e mentoniera. Alla luce di queste osservazioni diventano obsolete le tecniche che prevedano ampie asportazioni cutanee con conseguenti lunghe cicatrici che oltre a prolungare e complicare il decorso postoperatorio rendono il risultato estremamente innaturale».

Alessandro Gennai - Profilo professionale Laureato con lode nel 1988 in Medicina e Chirurgia all'Università degli studi di Modena, Alessandro Gennai ha frequentato la Scuola Internazionale di Medicina Estetica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma e la specializzazione in Chirurgia Generale al Policlinico Universitario di Modena, per poi proseguire gli studi all'estero (Los Angeles, Chicago, Spagna, Brasile e Argentina). In particolare è stato negli Stati Uniti, dove ha appreso, primo fra gli italiani, la tecnica del lifting endoscopico dal suo "padre fondatore", Nicanor Isse. Gennai è socio della Eafps, European Academy of Facial Plastic surgery. Lo studio si trova in via delle Lame a Bologna (www.gennaichirurgia.it).

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di Redazione
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