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11 Settembre, la giornata della commemorazione


11 Settembre, la giornata della commemorazione
11/09/2011, 21:09

una serie di cerimonia nei luoghi teatro della tragedia (New York, ma anche il Pentagono e la Pennsylvania) gli Usa si sono fermati nel ricordo delle vittime dell'11 settembre e di una giornata che - come molti hanno detto - per l'America segno' la fine dell'innocenza.

Il presidente Barack Obama, e quello dell'epoca, George w.
Bush, insieme alle rispettive consorti, si sono unite alle famiglie delle migliaia di vittime a ground Zero, momento centrale della giornata commemorativa. Momenti di silenzio si sono tenuti alle 08:46 e alle 09:03, quando i due aerei si schiantarono contro le due torri; e poi ancora, per segnare gli attacchi a Washington Dc e lo schianto di un aereo dell'United Airlines, rispettivamente alle 09:36 e alle 09:59. E poi ancora, l'America e' tornata a fermarsi alle 10:03 e alle 10:28 quando le due torri crollarono.

Momenti di commozione si sono vissuti mentre i famigliari, come era gia' accaduto negli ultimi 9 anni, hanno letto i nomi delle 2.983 persone morte quel giorno al World Trade Center, al pentagono e in Pennsylvania, ma anche quelli morti negli attentati contro il World Trade center nel 2993.

La lettura e' stata fatta dai familiari delle vittime, 334 persone che sono salite sul palco in coppia e che hanno recitato i nomi, con la musica di sottofondo e varie pause, con letture di salmi o brani di varia natura. Il presidente Obama, protetto dietro lo schermo anti-proiettile, si e' affidato alla Bibbia e ha letto il salmo 46 (quello che l'uomo si affida a dio come rifugio di salvezza) per spronare gli americani a resistere: "Dio e' il nostro rifugio e la nostra forza, il nostro aiuto nelle tribolazioni. Fa cessare le guerre fino agli estremi confini della terra. Pertanto non avremo paura anche se la terra venisse spazzata via e le montagne venissero trasportate in mezzo al mare".

I familiari delle vittime sono stati accompagnati dagli agenti a cercare il nome del loro caro, inciso sui pannelli di bronzo sulle piscine del memoriale; le suggestive immagini dei famigliari che toccavano e accarezzavano il muro con il nome di un padre, un figlio o una sorella morti, sono state rimandate dalle immagini delle tv di tutto il mondo. Il memoriale dell'11 settembre, che domani aprira' il pubblico, contiene due enormi piscine, costruite esattamente nel luogo dove sorgevano le due torri, ognuna con fontane d'acqua e un museo con manufatti e oggetti che racconteranno ai visitatori dell'11 settembre; le piscine hanno incise i nomi delle vittime lungo il loro perimetro. Il presidente Obama, che durante la cerimonia non ha tenuto alcun discorso ufficiale, aveva pero' cercato di trovare una lezione in quelle ore terribili, rievocando quel sentimento di unita' che l'11 settembre 2011 porto' gli americani a stringersi insieme. "Volevano privarci di quell'unita' che ci definisce come popolo, ma non cederemo alla divisione e al sospetto. Siamo americani e siamo piu' forti e piu' sicuri nel momento in cui rimaniamo fermi nei nostri valori, la liberta' e la diversita' che ci rendono unici tra le nazioni". Quasi in contemporanea cerimonie analoghe si svolgevano anche al Pentagono e in Pennsylvania. Centinaia di persone, guidate dal vicepresidente, Joe Biden, e dal segretario alla Difesa, Leon Panetta, hanno partecipato al minuto di silenzio al Pentagono, dove morirono 184 persone, quando il volo AA77, il terzo sequestrato dai terroristi di al-Qaeda, si schianto' contro il settore ovest dell'edificio del Dipartimento alla Difesa. Tanto Biden che Panetta hanno reso un contributo particolare ai militari statunitensi, circa 6.200, morti nelle guerra in Iraq e in Afghanistan dopo gli attentati. La banda dell'esercito ha interpretato l'inno Amazing Grace, dopo i 60 secondi di silenzio assoluto. L'evento in Pennsylvania, e' stato anche quello un servizio in ricordo dei 40 passeggeri e l'equipaggio del volo 93 della United Airlines che, in uno straordinario atto di ribellione, organizzarono, dopo un voto, l'assalto alla cabina di pilotaggio e cercarono di strappare il controllo dell'area ai dirottatori. I passeggeri e l'equipaggio non riuscirono a 'riconquistare' l'aereo, ma questo si schianto' in un campo desertico vicino Shanksville, impedendogli cosi' di colpire il bersaglio piu' probabile, il Campidoglio, distante una ventina di minuti in linea d'aria. Piu' di 700 famigliari erano li' da giorni per un evento-ricordo piu' prolungato: stamane, uno dopo l'altro, hanno letto i nomi dei loro cari - figli, figlie, madri, fratelli- mentre la campana suonava ad ogni nome. 
Il presidente Usa, Barack Obama, e la moglie Michelle hanno reso omaggio con una corona di fiori alle passeggeri-eroi del volo 93, dirottato l'11 settembre 2011 e che si schianto' in un campo vicino Shanksville, in Pennsylvania. Gli Obama, entrambi vestiti di nero, si sono avvicinati al memoriale in marmo con i nomi dei 40 passeggeri e dell'equipaggio, inaugurato sabato, e hanno disposto una grande corona di rose bianche davanti a una delle lastre di marmo lucidate. Entrambi hanno osservato il silenzio per alcuni secondi dinanzi al monumento, prima di abbandonare l'area tra gli applausi del pubblico e grida inneggianti 'Usa, Usa'. Ne' il presidente ne' la moglie hanno effettuato alcuna dichiarazione pubblica nel breve atto, al termine del quale hanno invece conversato con alcuni di famigliari presenti alla commemorazione. Gli Obama provenivano da New York dove avevano partecipato alla cerimonia di commemorazione del decimo anniversario dell'11 settembre e il presidente aveva letto il salmo 46 della Bibbia. Il presidente in serata sara' invece al Pentagono per deporre un altro maggio floreale nel terzo degli scenari di quegli attacchi, dove morirono 184 persone; e neanche li' e' prevista alcuna dichiarazione. Il suo discorso alla commemorazione alle 20 ora locale (in piena notte italiana), presentando il Concerto della Speranza al Centro Culturale Kennedy, dove dovrebbe rilanciare temi simili a quelli evocati nel messaggio radiofonico di sabato, un appello all'unita', simile a quella sperimentata 10 anni fa, dopo gli attentati.

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di Redazione
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