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Proibiti canali contro il governo cinese

300 monasteri senza tv


300 monasteri senza tv
27/12/2012, 12:02

PECHINO – Disposizioni restrittive e dure dalle autorità cinesi per limitare le immolazioni di protesta per affermare la libertà in Tibet. La decisione è quella di confiscare i televisori da 300 monasteri nella remota prefettura di Huangnan in Tibet e di proibire la visione di trasmissione satellitare contro il governo cinese. Un’opera di estrema censura per arginare le manifestazioni di protesta. Sembra che siano stati investiti 8,64 milioni di yuan per installare 50 trasmettitori che permettano la visione esclusivamente di canali locali.

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di Rosa Alvino
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