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60 MORTI A ISLAMABAD: I SOCCORRITORI TENTANO DI ENTRARE NEL MERRIOT


60 MORTI A ISLAMABAD: I SOCCORRITORI TENTANO DI ENTRARE NEL MERRIOT
21/09/2008, 10:09

Si è aggravato ulteriormente il bilancio dell’esplosione avvenuta ieri sera all’hotel “Marriott”,nel pieno centro di Islamabad: sono almeno 60 le vittime, tra cui un americano, e circa duecento i feriti, alcuni dei quali occidentali. Intorno alle otto di ieri sera, un camion carico di un quantitativo di almeno 500 chilogrammi di materiale esplosivo è detonato dinanzi all’ingresso dell'edificio, distruggendone una parte e provocando un cratere profondo sei metri. L’incendio causato dall’esplosione ha avvolto rapidamente l’intera struttura, trasformandola in una trappola mortale per le circa duecento persone che vi soggiornavano. Molti, nel disperato tentativo di sfuggire alle fiamme, si sono lanciati dalle finestre del terzo e quarto piano. Sono stati gravemente danneggiati anche alcuni edifici circostanti, tra cui la redazione della televisione di stato, una banca e alcune abitazioni di politici. L’attentato è stato compiuto nel giorno del primo discorso del presidente Zardari al Parlamento, ed in concomitanza con la fine del digiuno giornaliero previsto durante il mese di Ramadan. La Farnesina ha intanto confermato l’assenza di italiani tra le vittime; Frattini ha commentato quanto avvenuto nella capitale pakistana come “un vile gesto di insensata violenza”. Secondo la tv indiana, l'attentato porterebbe la firma di un gruppo facente capo ad Al Qaeda. Il Marriott in passato era già stato bersaglio di un attentato. Pompieri e i militari hanno hanno lavorato tutta la notte per spegnere le fiamme, ma senza potersi addentrare nell'albergo; solo da poco i soccorritori pakistani stanno cercando di farsi largo tra le rovine.

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di Francesca Pellino
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