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A 20 ANNI DALLA STRAGE DI LOCKERBIE


A 20 ANNI DALLA STRAGE DI LOCKERBIE
20/12/2008, 16:12

Vent'anni fa, il 21 dicembre 1988, ci fu l'attentato di Lockerbie, in Scozia: una bomba su un aereo della PanAm uccideva le 259 persone a bordo, più 11 a terra, una delle peggiori azioni terroristiche nella storia europea.

E domenica, le comunità che furono colpite da quella tragedia hanno chiesto che le manifestazioni per ricordare siano in tono contenuto, senza enfasi o retorica. A Lockerbie e a Syracuse negli Usa, da dove venivano 35 delle vittime, tutti studenti della locale università, ci saranno diversi eventi locali per ricordare chi fu colpito dall'attentato, così come al cimitero militare di Arlington, presso Washington, dove c'é un memoriale che ricorda la strage.

 A Lockerbie ci saranno "luoghi per ricordare" nel municipio cittadino, alla chiesa di Tundergarth e alla Loggia di Dryfesdale. Marjory McQueen, ex consigliere comunale e testimone oculare dello schianto, dice di essere consapevole che l'anniversario attirerà attenzione da tutto il mondo: "E' un luogo di pellegrinaggio da vent'anni. Ma ora non abbiamo solo parenti ed amici delle vittime, ma una seconda generazione, ragazzi che all'epoca erano in fasce. Lockerbie è andata avanti da allora, ma questo è il momento del ricordo, accoglieremo tutti coloro che vorranno venire". Alle 19.03 locali del 21 dicembre 1988, l'esplosione di una bomba sul volo 103 della Pan Am Londra-New York a 9.400 metri d'altezza trasformò l'aereo in una palla di fuoco che si schiantò sulla cittadina, con frammenti che arrivarono a oltre 130 km di distanza. Le vittime venivano da 21 paesi.

Dopo indagini da parte di Gb e Usa, aiutati dall'Interpol - che portarono a 12.000 interrogatori in 54 paesi - e la scoperta di un frammento di un detonatore elettronico e di esplosivo Semtex, gli inquirenti arrivarono a due agenti libici. Secondo i risultati dell'inchiesta, uno di loro, Abdel Basset Ali al Megrahi, fece imbarcare la valigia con l'esplosivo a Malta, che fu poi trasferita su un volo della PanAm a Francoforte, poi a Londra, con destinazione New York. Megrahi e Amin Khalifa Fhimah furono incriminati per la strage in Usa e Gran Bretagna, e nel 1992 la vicenda portò a un embargo contro la Libia. Lo stallo si risolse nel 1998 quando Tripoli accettò che i due fossero processati all'Aja, con un giudice scozzese. Nel 2001 al Megrahi fu condannato all'ergastolo (ora ridotto a pena minima di 27 anni), Fhimah fu assolto.

La Libia, riconoscendo la sua responsablità, ha quindi accettato nel 2003 di versare 2,7 miliardi di dollari alle famiglie delle vittime. L'embargo Onu é stato rimosso quell'anno. 

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di Redazione
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