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Netanyahu conferma il piano per gli alloggi in Cisgiordania

Abu Mazen: "Abbiamo uno Stato". Israele blocca fondi Anp


Abu Mazen: 'Abbiamo uno Stato'. Israele blocca fondi Anp
02/12/2012, 18:22

RAMALLAH (PALESTINA) - Continuano i festeggiamenti tra i palestinesi, dopo il riconoscimento da parte dell'Onu della Palestina in qualità di Paese osservatore. Abu Mazen è stato accolto in maniera festosa a Ramallah, dove ha sede l'Autorità palestinese. "Adesso abbiamo uno Stato. La Palestina è riuscita in qualcosa di storico alle Nazioni Unite" ha dichiarato Abu Mazen alla folla di cittadini davanti alla Muqata, il complesso della presidenza palestinese a Ramallah. "Il mondo lo ha detto forte e chiaro. Sì allo Stato della Palestina, sì all'indipendenza della Palestina. No all'aggressione, no alle colonie, no all'occupazione. Gerusalemme è per sempre la capitale dello Stato della Palestina. Tenete alta la testa perché siete palestinesi. Siete più forti di questa occupazione, più forti dell'aggressione, più forte delle colonie perché siete palestinesi".
Sull'altro versante del conflitto, nonostante la tregua, sono decisive le dichiarazioni del premier israeliano che ha confermato l'intenzione del governo di costruire 3 mila nuovi alloggi in Cisgiordania e a Gerusalemme est, in rappresaglia all'iniziativa palestinese all'Onu. "La risposta all'attacco contro il sionismo e contro lo Stato di Israele deve condurre ad accelerare la realizzazione dei piani edilizi in tutte le zone in cui il governo ha deciso di costruire - ha dichiarato Netanyahu -. Oggi costruiamo e continueremo a costruire a Gerusalemme in tutti i posti che figurano sulla mappa degli interessi strategici dello Stato di Israele". Un'altra decisione sotto forma di rappresaglia contro il voto all'Onu è stata presa in seno al consiglio dei ministri israeliani. Il ministro delle Finanze Yuval Steinitz ha annunciato che il governo bloccherà il trasferimento delle entrate fiscali che Israele raccoglie per conto dell'Autorità palestinese. Steinitz ha precisato che i 460 milioni di shekel (circa 92 milioni di euro) destinati all'Anp saranno bloccati e utilizzati per rimborsare i debiti contratti dall'Autorità palestinese con la compagnia di elettricità israeliana.

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di Emanuele De Lucia
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