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Berlusconi, “Vi chiediamo perdono per il passato”

Accordo Italia-Libia, Gheddafi: Priorità per le aziende italiane


Accordo Italia-Libia, Gheddafi: Priorità per le aziende italiane
02/03/2009, 21:03

Le aziende italiane che intendono investire in Libia avranno, da ora in  poi, un ‘occhio di riguardo’ rispetto alle altre. Lo ha annunciato il leader libico Muammar Gheddafi davanti al Parlamento libico, a Sirte, alla presenza di Silvio Berlusconi nel giorno della ratifica dell’Accordo di amicizia e cooperazione tra Italia e Libia firmato l’estate scorso a Bengasi. Il colonnello ha inoltre spiegato che da questo momento gli italiani scacciati dal suo paese nel 1970 potranno liberamente fare rientro in Libia per lavoro o per turismo.

“Nessun popolo può avere il diritto di sottomettere e governare un altro popolo, sottraendogli la propria cultura e le proprie tradizioni”, ha  spiegato Silvio Berlusconi, rinnovando le scuse ai libici per il passato coloniale italiano.


Il Trattato di amicizia, partenariato e collaborazione tra Italia e Libia, approvato in via definitiva dal Parlamento del Paese nordafricano, mette la parola fine ad un contenzioso lunghissimi tra Roma e Tripoli. Di seguito i punti salienti dell’accordo:

- L’italia si impegna a realizzare ‘progetti infrastrutturali di base’ in un budget con tetto di cinque miliardi di dollari (per un importo annuale di 250 milioni di dollari in venti anni)
- Previste ‘iniziative speciali’ da parte dell’Italia, quali la costruzione di 200 unità abitative, l’assegnazione di borse di studio universitarie e postuniversitarie a 100 studenti libici
- Collaborazione nella lotta al terrorismo, all’immigrazione clandestina, alla criminalità organizzata e al traffico di droga: le due parti promuoveranno la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terresti della Libia
- La Libia si impegna ad abrogare tutti i provvedimenti e le norme che impongono vincoli o limiti alle imprese italiane operanti nel suo territorio, ed a concedere visti di ingresso ai cittadini espulsi nel 1970
- Italia e Libia collaboreranno nel settore della difesa, “prevedendo la finalizzazione di specifici accordi relativi allo scambio di missioni tecniche e di informazioni militari, nonché lo svolgimento di manovre congiunte”
- I due Paesi si impegnano a favorire il rafforzamento del partenariato nel settore energetico.

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di Nico Falco
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