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Gesto di protesta per la formalizzazione delle accuse

Accuse ai marò, Roma richiama l'ambasciatore dall'India


Accuse ai marò, Roma richiama l'ambasciatore dall'India
18/05/2012, 17:05

ROMA - Non si è fatta attendere la reazione della Farnesina alla decisione della Procura indiana di formalizzare gravi atti di accusa contro i marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. E così il governo italiano ha deciso di richiamare in patria l'ambasciatore a New Delhi Giacomo Sanfelice, "per consultazioni col governo", come dice la formula di rito.
Una formula che aveva senso quando le comunicazioni erano affidate ai messaggi scritti, e quindi il parlare a quattr'occhi con il governo del proprio Paese aveva senso. Oggi che le comunicazioni sono perfette, il richiamo per consultazioni è solo un modo per protestare diplomaticamente contro un altro Paese.
In questa maniera sono stati accontentati anche i familiari dei due marò arrestati, che avevano chiesto oggi al governo di battere i pugni sul tavolo, per protestare contro la formalizzazione delle accuse di omicidio, tentato omicidio e associazione a delinquere.

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di Antonio Rispoli
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