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Su Youtube il video ufficiale è stato rimosso

Accuse di razzismo per il nuovo spot della Ue



Accuse di razzismo per il nuovo spot della Ue
06/03/2012, 16:03

Doveva essere uno spot a favore della Ue, ma in breve la Rete l'ha osteggiata e criticata, al punto che è stato rimosso da Youtube.
Le immagini erano suggestive: una ragazza caucasica in tuta gialla è in un capannone, quando entrano nell'ordine: un asiatico con mosse di kung fu, un indiano che sfodera una scimitarra e levita (l'ha imparato da qualche fachiro?), un brasiliano che si esibisce nella capoeira, la danza-combattimento tipia di quel Paese. Ma la ragazza non si scompone: un attimo di rilassamento e crea dodici copie di se stessa, che circondano i tre combattenti. Il video termina con le dodici ragazze che diventano le dodici stelle dell'Europa e la scritta "più ne siamo, più forti saremo".
Ma il video è stato accusato di razzismo: la ragazza bianca è la più pacifica, mentre Cina, India e Brasile non lo sono; le dodici copie "fagocitano" gli altri tre, dimostrando una volontà di asservimento delle altre culture e cose del genere. Insomma, non andava proprio bene.
Il problema è che è difficile sintetizzare molte cose in uno spot istituzionale. Lo vediamo anche in Italia: quante sono le pubblicità "istituzionali" degne di nota passate negli ultimi anni? Io non so se le intenzioni erano così negative oppure semplicemente - come suggerisce lo slogan finale - il senso era che i tre combattenti sono aggressivi contro una sola persona, ma si danno una calmata davanti a 12 persone; e quindi una Europa più grande ha un effetto deterrente di fronte ad eventuali aggressioni economiche o diplomatiche. C'erano degli stereotipi? Come in tutte le pubblicità, commerciali e non. Insomma, non è certo uno spot degno di restare negli annali, ma è difficile giudicarlo in maniera veramente negativa.

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di Antonio Rispoli
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