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Acquirente non pagherà i bronzi della collezione Ysl


Acquirente non pagherà i bronzi della collezione Ysl
02/03/2009, 13:03

Sta assumendo l'aspetto dell'intrigo internazionale, il caso di due teste di bronzo (raffigurano un topo e un coniglio) che facevano parte della collezione di Yves Saint Laurent. Un'associazione governativa cinese aveva preteso che i due pezzi venissero restituiti alla Cina, dato che facevano parte di un orologio costruito dal gesuita italiano Giuseppe Castiglione nel '700 e furono trafugate dall'esercito franco-inglese nel 1870, durante la cosiddetta "Guerra dell'oppio". Tuttavia il Tribunale francese aveva respinto la richiesta. Pierre Bergè, compagno di Saint Laurent e neo proprietario delle statue, si era offerto di regalarle al governo cinese, in cambio di un maggiore rispetto dei diritti civili, della concessione della libertà al Tibet e del riconoscimento del Dalai Lama. Ma Pechino, che da quell'orecchio proprio non ci sente, ha liquidato la richiesta come "ridicola".
Quindi si è arrivati all'asta e i due bronzi sono stati battuti per 28 milioni di dollari, con acquirente segreto (cosa possibile, visto che le offerte si fanno anche per telefono). Tuttavia il governo cinese deve avere saputo che era stato Cai Mingchao, noto collezionista cinese, a fare l'offerta, e deve averlo contattato. E così Mingchao ha reso pubblica una nota, nella quale dichiara che non inetende pagare le due teste di bronzo; ma senza specificare se perchè non ha i soldi o per altri motivi.

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di Antonio Rispoli
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