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I bambini pagano il prezzo del conflitto

Afghanistan: 8 bambini uccisi in un bombardamento aereo dell'Isaf

Nato ammette la strage come "tragico incidente"

Afghanistan: 8 bambini uccisi in un bombardamento aereo dell'Isaf
15/02/2012, 20:02

Uccisi mentre giocano per la strada o frugano nella spazzatura. Continuano a pagare un prezzo altissimo nel conflitto i bambini afghani, sempre più spesso vittime accidentali dei raid della forza Nato oltre che degli attentati talebani. L'ultima strage di innocenti è avvenuta la settimana scorsa nella provincia orientale di Kapisa. Sette bambini tra i 6 e i 14 anni e un ragazzo di 18 sono stati uccisi in un bombardamento aereo dell'Isaf che, solo oggi, ha ammesso le proprie responsabilità in quello che la forza Nato ha definito un "tragico incidente". Nella ricostruzione del generale Lewis Boone, direttore delle Comunicazioni dell'Isaf, e' emerso che il gruppo, a 600 metri dal villaggio di Gayawa, sembrava composto da persone con "misure da adulti", "apparentemente armate" e che "si muovevano in modo tattico" come se si preparassero ad un attacco" alla polizia afghana e alle truppe della Coalizione nella valle. Cosi', ha proseguito il generale, "usando le procedure tattiche standard e con l'assistenza di un osservatore al suolo una aereo ha sganciato due bombe sul gruppo che credevamo essere un imminente minaccia per i nostri". Il comandante delle operazioni aeree dell'Isaf, Mike Wigston, ha confermato che la convinzione dei militari Nato era che le vittime erano "giovani afghani, con corporatura da adulti, atletici e forti. Degli adolescenti di 15-16 e uno più grande". "Non li abbiamo bombardati perche' pensavamo fossero dei talebani, degli insorti o dei trafficanti. Li abbiamo bombardati perche pensavamo che rappresentassero una minaccia", ha aggiunto il militare precisando che "non e' la prima volta che vediamo bambini armati in Afghanistan, in particolare nella zona di Kapisa". Immediata la reazione indignata delle autorita' locali che hanno accusato la Nato di aver commesso l'ennesimo "errore" uccidendo "otto bambini riuniti attorno al fuoco". Giovedi' scorso, giorno del bombardamento, il presidente afghano Hamid Karzai, solito alzare la voce contro gli Stati uniti e l'Alleanza atlantica contro le stragi di civili, aveva "fermamente condannato" l'episodio. Quello di Kapisa è soltanto l'ultima delle stragi di bambini in Afghanistan a causa di raid della Nato. A novembre dell'anno scorso sei bambini sono morti in un bombardamento della Forza internazionale nella provincia meridionale di Kandahar. A luglio, un raid della Nato nella provincia orientale di Khost, aveva ucciso otto bambini. Stessa tragica fine in un raid aereo Nato per dieci bambini nella provincia di Helmand a maggio. E sempre qui, ma qualche mese prima, tre bambini erano morti in un attacco con un elicottero dell'Isaf che aveva ucciso altri quattro feriti. Piu' in generale, stando agli ultimi dati forniti dall'organizzazione britannica 'Child vicitms of war', che risalgono però al 2009, oltre 100 bambini afghani sono morti in episodi di violenza legati al conflitto.  

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di Anna Carla Broegg
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