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I militari salvati dallo speciale dispositivo "Jammer"

Afghanistan: altro ordigno contro italiani, nessun ferito

Rischiata una nuova strage ad Herat

Afghanistan: altro ordigno contro italiani, nessun ferito
03/01/2011, 20:01

HERAT - Praticamente in concomitanza con il funerale di Stato celebrato per il caporalmaggiore Matteo Miotto, un ordigno è esploso al passaggio di un convoglio italiano in Afghanistan.
Fortunatamente per i militari a bordo, i sofisticati sistemi elettronici anti bomba dei corazzati Lince, sono riusciti a ritardare l'esplosione per alcuni, preziosissimi secondi e ad evitare così il peggio. Nessuno dei soldati è rimasto infatti ferito e l'ennesima tragedia in medioriente è stata  scongiurata.
L'ordigno è brillato verso le 15:15 (ora italiana) vicino al quartier generale italiano di Herat, a circa tre chilometri da Camp Arena. Il convoglio, che ospitava un team di ricostruzione provinciale Prt, era composto da tre veicoli Vtlm Lince. L'attentatore ha provveduto alla detonazione a distanza della bomba nonostante tra i mezzi ve ne fosse uno adibitato ad ambulanza. Grazie alla presenza sui veicoli del dispositivo "Jammer", in grado di neutralizzare le onde radio degli Ied che attivano l'esplosivo, la bomba è però brillata solo poco dopo che l'ultimo veicolo l'aveva oltrepassata. Tutti gli alpini del 3° reggimento artiglieria da montagna di Tomezzo (Udine) a bordo dei tre Lince, come conferma anche "L'Occidentale", sono rimasti incolumi e soltanto uno di loro, in stato di choc, si trova ora sotto osservazione all'interno dell'infermeria del campo.
Il gruppo Prt italiano, come noto, è attivo per progetti di ricostruzione ed assistenza sanitario-umanitaria in diverse zone della provincia e, ultiamemente, è spesso oggetto di malevole attenzioni da parte dei talebani.
Secondo notizie non ancora chiarissime, ci sarebbero alcuni feriti ed una vittima anche tra i civili afgani sempre per l'esplosione di una bomba dalle parti di Herat. I primi dettagli diffusi non permettono però di capire se si tratta dello stesso ordigno che ha danneggiato i due mezzi Lince dell'esercito italiano o meno.
Per ora, comunque, l'ennesimo funerale di stato agli "eroi di guerra" è fortunatamente rimandato. Intanto, il dato eloquente e preoccupante che testimonia ancora una volta l'inefficacia profonda della guerra in Afghanistan, parla di un + 25% di morti causate dalle azioni dei guerriglieri locali.

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di Germano Milite
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