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Cesvi, Gvc, Aispo, Intersos ed Emergency

Afghanistan, cinque ong italiane attive nel Paese


Afghanistan, cinque ong italiane attive nel Paese
07/08/2010, 17:08

Sono cinque le principali ong italiane presenti in Afghanistan dove svolgono progetti umanitari per la popolazione. Si tratta di Cesvi, Gvc, Aispo, Intersos ed Emergency. Al momento gli operatori italiani che si trovano nel paese sono stimati fra i 10 e i 15. In gran parte, infatti, i progetti sono realizzati insieme a personale e partner locali e l'apporto degli italiani, di solito, è concentrato sul coordinamento. - GVC è una ong laica. Ha sede a Bologna, è riconosciuta dal Ministero Affari Esteri e dall'Unione Europea. È nata nel 1971 ed è operativa in 29 Paesi, fra i quali appunto l'Afghanistan. Si occupa di accesso all'acqua, di formazione e di diritti dell'infanzia. - AISPO (Associazione italiana per la solidarietà tra i popoli) fa capo all'ospedale San Raffaele di Milano. Dal 1985 è riconosciuta dal Ministero degli affari esteri. Ha progetti in molti paesi in via di sviluppo. Si occupa di interventi sanitari. In Afghanistan lavora ad Herat con due progetti di supporto ad altrettanti strutture sanitarie; il primo nell'ospedale pediatrico della città, il secondo nel reparto ustionati dell'ospedale generale. - CESVI è una ong con sede a Bergamo e lavora in tutto il mondo con vari tipi di intervento, anche per il sostegno a distanza. È in Afghanistan dal 2001, inizialmente con programmi a favore dei profughi. I suoi interventi si concentrano per lo più nella ricostruzione delle scuole e in attività di sviluppo per donne e giovani, in particolare, per il reinserimento lavorativo e la formazione. - INTERSOS. È una ong impegnata nelle emergenze, anch'essa riconosciuta dal Ministero Affari esteri; ha sede a Roma ed è presente in tutti continenti. Ha avviato progetti in Afghanistan dal 2001. Al momento, si occupa di rifugiati; in particolare, dal punto di vista della formazione, della costruzione di abitazioni e di reti idriche e fognarie. - EMERGENCY. L'organizzazione fondata da Gino Strada che si occupa di vittime di guerra è presente in Afghanistan dal 1999. Finora ha curato oltre 2,6 milioni di persone. Gestisce una rete di 28 posti di primo soccorso e fra l'altro, tre ospedali (Anabah, Kabul, Lashkar-gah). Nel 2003 ha aperto un Centro di maternità ad Anabah. È anche impegnata in un programma di assistenza sanitaria ai detenuti delle maggiori carceri del paese e in un programma di integrazione lavorativa rivolto alle donne della valle del Panshir.

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di Redazione
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