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I soldati facevano parte di un convoglio militare

Afghanistan: due soldati italiani uccisi e due feriti per esplosione ordigno


Afghanistan: due soldati italiani uccisi e due feriti per esplosione ordigno
17/05/2010, 11:05

KABUL - Attentato questa mattina alle 9.15 ora locale (le 5.45 in Italia) contro un convoglio militare diretto nella zona di Bala Murghab, nel Nord Ovest dell'Afghanistan, vicino al confine con i Turkmenistan. Un ordigno esplosivo fornito di una carica sagomata che indirizza la propria onda d'urto in avanti, posto al lato della strada e collegato con una piastra a pressione messa sulla strada, che scoppia al passaggio di un veicolo pesante; questo è l'ordigno che è esploso, un tipo di ordigno artigianale ma molto potente che i guerriglieri afgani piazzano spesso. Questa volta l'onda d'urto ha colpito un veicolo Lince, a bordo del quale c'erano quattro soldati italiani,e per due di loro non c'è stato niente da fare. Non sono stati ancora resi noti i nomi, ma uno dei due soldati caduti è una donna. Gli altri due occupanti del mezzo sono rimasi feriti seriamente e sono stati immediatamente evacuati ad Herat con un elicottero. In base a quanto risulta, il Lince era il quarto veicolo del convoglio, ma i primi tre erano delle jeep, troppo leggere per far scattare la trappola esplosiva.
E così ancora una volta abbiamo delle vittime in una guerra di invasione che i cittadini italiani non hanno vouto. Ancora una volta ci saranno gli incensatori ipocriti, a cominciare dal governo italiano, che cominceranno a parlare di eroi e cose del genere. Ma nessuno farà presente che questa guerra di conquista è già persa, perchè i Talebani hanno già il controllo del Paese e che queste morti sono inutili, come inutile è stata tutta la guerra.


Aggiornamento ore 11.10

Sono stati resi noti i nomi dei soldati rimasti coinvolti nell'attentato che ha colpito un mazzo militare Lince questa mattina in Afghanistan. I due soldati morti sono il sergente Massimiliano Ramadù, 33 anni, di Velletri, in provincia di Roma e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, 25 anni, della provincia di Bari; mentre il soldato ferito è Gianfranco Scirè, 28 anni, della provincia di Palermo. La soldatessa è il caporale Cristina Buonacucina, della provincia di Foligno. I due feriti sono considerati in condizioni gravi ma non in pericolo di vita e sono stati trasferiti nell'ospedale del campo base di Herat. Infatti Scirè ha una frattura alla tibia; Buonacucina ha una frattura ad una vertebra lombare ed una alla caviglia. Tutti e quattro i soldati fanno parte del 32esimo reggimento genieri della brigata Taurinense

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di Antonio Rispoli
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