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Dal 2014 via alle truppe combattenti

Afghanistan, ecco le tappe del ritiro Nato


Afghanistan, ecco le tappe del ritiro Nato
27/04/2012, 20:04

Ora c’è un calendario, che parla di disarmo e del ritorno a casa per i militari impegnati sul fronte afgano. Un disimpegno graduale ma flessibile dalla missione Nato, con una scadenza convenzionale, quella del 2014, dopo la quale non dovrebbero più rimanere truppe combattenti. La prima tappa della 'exit strategy' è stata quella del luglio dello scorso anno, con il primo via al ritiro. E' questo Š lo schema approvato dalla Nato nel vertice di Lisbona del 20 novembre 2010, così com'era stata voluta dagli Stati Uniti, senior partner dell'Isaf, la forza di assistenza alla sicurezza dell'Alleanza. Contestualmente al ritiro delle truppe Nato, il piano prevede anche la graduale "riconsegna" (handover) all'amministrazione afghana di intere province o singoli distretti o anche territori piu' piccoli dalla Nato, scelti di volta in volta dal governo di Kabul d'accordo con le forze straniere sulla base dei parametri di sicurezza raggiunti. Da parte americana il ritiro degli allora circa 130 mila soldati Usa è iniziato nel luglio scorso un ritiro scaglionato - i primi a partire sono stati i 650 uomini della Guardia Nazionale dell'Iowa - di 10mila militari, completato alla fine del 2011. Entro l'estate del 2012, secondo i piani, dovra' essere completato il ritiro complessivo di 33 mila uomini, più o meno pari al rinforzo ottenuti da Barack Obama dal Congresso Usa nel dicembre 2009, per poi portare il totale del contingente, entro la fine dell'anno, a circa 68 mila. Dopo la fatidica data della fine del 2014 sul teatro afghano gli Usa pensano di lasciare non più di 25 mila soldati, che, quando il controllo del territorio sara' interamente riconsegnato al governo di Kabul, avranno compiti di addestramento, protezione e di eventuale appoggio ad azioni militari degli afghani. Attualmente - il dato Š contenuto nel sito ufficiale dell'Isaf - gli Usa hanno ancora sul terreno circa 95 mila truppe. Quanto agli altri contingenti, fra cui quello italiano di 3.800 uomini, la richiesta della Nato è che non ci siano ritiri sostanziali fino al 2014. Ma il secondo Paese per grandezza del contingente, quello britannico, che attualmente ammonta a 9.500, ha già meditato un sostanziale ritiro già per la fine del 2013, forse 4.000. Le forze afghane, secondo cifre fornite il mese scorso dal ministro della difesa afghano, Mohammed Zahir Azimi, ammontano al momento a 330 mila uomini, di cui almeno 195 mila militari. 

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di daga
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