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La Conferenza Internazionale decide il percorso futuro

Afghanistan: exit strategy entro il 2014. O prima?


Afghanistan: exit strategy entro il 2014. O prima?
20/07/2010, 11:07

KABUL (AFGHANISTAN) - In questi giorni a Kabul sono riuniti i rappresentati di 60 Paesi, oltre ad operatori delle Nazioni Unite, per sancire una decisione che in realtà è già presa: l'approvazione di una exit strategy per trasferire il controllo del Paese all'esercito afgano entro il 2014. Nel documento viene presentato come un progressivo passaggio di consegne, mentre gli eserciti della Nato coadiuveranno le forze locali anche dopo qiuesta data.
Questo dice il documento. Ma è così? Giugno 2010 è stato il mese col maggior numero di soldati morti, ben 365, al ritmo di 12 al giorno. Gli attentati organizzati dai talibani aumentano di giorno in giorno, e sono sempre più mirati contro le forze militari, segnale importante, perchè dimostra un progressivo affinamento delle tattiche impiegate. Dall'altra parte i soldati sono sempre più in difficoltà, dato che ormai sono odiati da tutti gli afgani, indipendentemente dall'etnia o dalla regione, a causa delle troppe violenze esercitate sulla popolazione civile. Inoltre mantenere i contingenti in Afghanistan è sempre più costoso per gli Stati, mentre la crisi impone tagli alle spese pubbliche. Infine c'è il morale: i soldati vedono che stanno perdendo la guerra, conquistano o distruggono villaggi, ma non riescono a mantenere le posizioni, dato che i talebani colpiscono le zone "sicure" alle spalle delle truppe combattenti. Tutti dati negativi, che fanno prevedere un ritiro accelerato per i contingenti meno numerosi.

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di Antonio Rispoli
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