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Ban Ki Moon è a Kabul

Afghanistan, farsa elettorale, atto 2


Afghanistan, farsa elettorale, atto 2
02/11/2009, 09:11

KABUL - Continua quella che ormai è diventata una farsa, in Afghanistan: le elezioni presidenziali. Dopo la annunciata vittoria di Ahmid Karzai, il presidente uscente, al primo turno e la scoperta dei brogli elettorali, che hanno assegnato a karzai oltre un milione e mezzo di voti indebiti, anche il ballottaggio non sfugge a questo aspetto: le elezioni si svolgeranno lo stesso con il rivale di Karzai, Abdullah Abdullah, che ha rinunciato al secondo turno delle elezioni presidenziali per boicottaggio. In pratica, ci sarà un secondo turno elettorale con un solo candidato, il prossimo 7 novembre.
Inoltre i talebani hanno rinnovato le minacce contro coloro che andranno a votare e contro coloro che gestiranno i seggi in Afghanistan. E questo preoccupa, perchè - anche se i mass media locali e internazionali mantennero un assoluto mutismo - si sa che durante il primo turno ci furono numerosi attentati, con decine di morti e centinaia di feriti, nei pressi dei seggi elettorali.
In questa situazione, oggi a Kabul è arrivato Ban Ki Moon, il Segretario Generale dell'Onu. Ha inteso tranquillizzare le parti, affermando che la sua presenza è stata decisa "per garantire ai candidati presidenti e al popolo afgano il costante sostegno dell'Onu per lo sviluppo del Paese".
Resta l'abbraccio mortale a Karzai da parte dell'amministrazione americana, che in questi giorni, con il Segretario di Stato Hillary Clinton, ha sostenuto la necessità di far svolgere comunque le elezioni, anche dopo il ritiro di Abdullah Abdullah. E verrà accontentata, a dimostrazione della assoluta mancanza di indipendenza del governo afgano

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di Antonio Rispoli
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