Dal mondo / Asia

Commenta Stampa

19 morti e due giornalisti rapiti in 24 ore

Afghanistan: fine anno di sangue


Afghanistan: fine anno di sangue
01/01/2010, 09:01

AFGHANISTAN - Continua l'escalation della controffensiva talebana contro gli eserciti occidentali. Ieri due attentati hanno colpito statunitensi e canadesi. Nella base Chapman, a Khost, un ufficiale dell'esercito afgano si è fatto saltare in aria in una palestra, uccidendo 8 contractors della Cia, dimostrando così anche una notevole capacità di intelligence.
A Kandahar un blindato canadese è stato colpito dallo scoppio di un ordigno. Morti tutti gli occupanti del mezzo: quattro soldati dell'esercito canadese e una giornalista televisiva, Michelle Lang, di 34 anni.
Altri due giornalisti francesi di France 3 sono stati sequestrati, probabilmente ancora dai talebani, a Kapisa, a nord-est di Kabul. Insieme a loro sono stati rapiti anche il loro interpetre afgano, il fratello e il cugino di quest'ultimo. I familiari sono stati avvertiti, ma per evitare ritorsioni, in particolare sui familiari dei rapiti, non sono state divulgate le generalità dei rapiti.
Infine sono stati ritrovati i cadaveri di 6 afgani, decapitati dai talebani, con l'accusa di essere spie. Circostanza poi confermata dalla polizia che ha detto che avevano collaborato con loro.
Nonostante questo, continuano gli attacchi degli eserciti Nato contro i civili afgani, questa volta nella provincia di Heland, nella zona Lashkar Gah.
Alcuni villaggi sono stati bombardati, nel timore che ospetassero gruppi di talebani.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©