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Ma i talebani smentiscono la resa

Afghanistan: gli eserciti Nato conquistano Marjah


Afghanistan: gli eserciti Nato conquistano Marjah
25/02/2010, 09:02

MARJAH (AFGHANISTAN) - Gli eserciti della Nato, secondo quanto comunicato dai responsabili militari in Afghanistan, avrebbero conquistato la città di Marjah, innalzando la bandiera afgana sulla città. Grande soddisfazione è stata espressa dal generale Larry Nicholson, comandante dei marines impiegati nell'operazione.
Ma il portavoce dei talebani, Yousaf Ahmadi, smentisce la notizia, sostenendo che le forze militari sono sottoposte ad assedio ovunque sono posizionate. "Il nemico è stato coinvolto a Marjah e Nad Ali in scontri contemplati dal nostro piano tattico e le sue perdite sono cresciute prepotentemente con il passare del tempo", ha detto Ahmadi, elencando poi le perdite che i talebani avrebbero inflitto agli eserciti Nato: 78 carri armati e quattro automezzi distrutti, 382 soldati stranieri e 36 afghani uccisi.
In realtà, è la solita battaglia propagandistica, dove entrambi hanno torto. Le perdite di cui si vantano i talebani sono eccessive, rispetto ai mezzi impiegati; d'altronde con dei guerriglieri, come sono i talebani, la conquista di una città non vuol dire niente. I guerriglieri non sono vincolati a posizioni fisse, come può essere una città, ma semplicemente si spostano ed attaccano altrove. Quindi resta sempre una situazione di stallo, con gli eserciti che conquistano le città e i talebani che conquistano le campagne e le strade. La situazione è identica a quella che c'era con i soldati russi negli anni '80. Ed oggi come allora, la maggior parte delle vittime sono i civili innocenti che si trovano in mezzo tra i due combattenti.

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di Antonio Rispoli
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