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L'annuncio di Parigi prima del vertice Nato a Chiacago

Afghanistan: Hollande ritira le truppe per la fine dell'anno

Al presidente Obama: “Manterremo l’impegno in altre forme”

Afghanistan: Hollande ritira le truppe per la fine dell'anno
19/05/2012, 10:05

PARIGI – Quelle che Hollande ha fatto in campagna elettorale non erano promesse fini a se stesse, volte solo ad “acchiappare voti”. Una a una, infatti, le sta mettendo in atto tutte. Dopo il taglio del 30 per cento al suo stipendio (come anche a quello del premier e dei ministri del suo governo), il neo presidente francese è passato all’azione anche sul delicato tema dell’impegno francese in Afghanistan. Ritiro delle truppe entro la fine dell’anno: è questo il concetto ribadito dal socialista Hollande al presidente Usa Barack Obama. “Ho detto al presidente Usa che avrà comunque sempre il nostro sostegno, ma in altre forme”, ha riferito il leader socialista, ribadendo che il ritiro delle truppe francesi dall’Afghanistan “non è negoziabile”.
Piaccia o no al presidente Obama, che, almeno in pubblico, non ha voluto drammatizzare sull’annuncio fatto da Hollande, sta di fatto che il ritiro dei 3.400 soldati francesi due anni prima della tabella di marcia, concordata tra i 28 due anni fa al vertice di Lisbona, rompe il principio “si entra insieme, si esce insieme”. L’ex presidente Nicolas Sarkozy aveva deciso che il ritiro avvenisse a fine 2013: Hollande, invece, ha scelto di accorciare ulteriormente la permanenza delle truppe, raccogliendo un sentimento diffuso di ostilità nei confronti dell’operazione militare in Afghanistan. Non è da escludere l’ipotesi che l’annuncio di Parigi sia destinato a dominare il vertice Nato che si apre domani a Chicago, dove gli alleati e i partner devono definire le forme di sostegno alle forze di sicurezza afghane dopo il 2014.

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di Antonio Formisano
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