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Trovati giacimenti di rame, oro, litio e molto altro

Afghanistan, miniera del mondo


Afghanistan, miniera del mondo
14/06/2010, 08:06

KABUL (AFGHANISTAN) - Ufficialmente è una scoperta fatta dal Pentagono che aveva mandato una squadra di geologi per verificare l'attendibilità di alcuni documenti sovietici degli anni '80, quando anche loro avevano invaso ed occupato l'Afghanistan; in realtà è difficile non pensare che tra i motivi che hanno spinto gli USA all'attacco del Paese non ci siano stati anche le enormi ricchezze contenute nelle montagne. I minerali sono tanti, a cominciare dal litio - una sostanza essenziale nella costruzione delle batterie sia quelle di piccole dimensioni che di quelle per autoveicoli - di cui pare che ci siano quantità equivalenti a quelle esistenti in Bolivia, che oggi è il maggiore produttore al mondo. E poi ferro, oro, cobalto, niobio (materiale oggi utilissimo in leghe usate nelle centrali nucleari, nell'aereonautica militare, nelle fibre ottiche, ma anche in settori meno essenziali, come la numismatica- è stato utilizzato per fare una moneta commemorativa da 25 euro - e la gioielleria), che dovrebbero trovarsi lì in grandi quantità. Si parla di un valore complessivo che si misura di decine di miliardi di euro all'anno. In più - quando si dice la combinazione - il grosso si trova nelle montagne ad est del Paese, quelle vicine al confine afgano. Cioè proprio la zona dove più numerosi sono i talebani. Certo, l'uso - giudizioso e senza distruggere il territorio - di queste sostanze potrebbe risollevare le sorti dell'Afghanistan; ma solo se fosse gestito da afgani. E' ovvio che, finchè saranno i soldati USA a comandare, sarà Washington e non Kabul ad arricchirsi.

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di Antonio Rispoli
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