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La giovane condannata e giustiziata pubblicamente

Afghanistan: porta in piazza sua figlia e la uccide davanti a 300 persone


Afghanistan: porta in piazza sua figlia e la uccide davanti a 300 persone
03/05/2013, 17:50

Afghanistan - Amnesty International denuncia la storia di una ragazza di circa 20 anni che è stata giustiziata dal padre che l’accusava di aver disonorato la famiglia. L’uomo, alla presenza dell’intero villaggio, le ha sparato tre colpi di kalashnikov. Questa triste storia è accaduta nei giorni scorsi in Afghanistan a una ragazza accusata di aver disonorato la sua famiglia. Il padre l’ha portata nella piazza del paese, dove c’erano circa 300 persone, e le ha sparato da dietro, a distanza ravvicinata, tre colpi di kalashnikov lasciandola in un lago di sangue. La vittima, conosciuta come Halima, era sposata e aveva due figli.La vittima aveva come unica colpa quella di essere scappata col cugino in assenza del marito, per poi ritornare a casa. Un collegio composto da tre saggi ha ordinato per questo motivo l’esecuzione a morte. Dopo l’esecuzione il padre di Halima e i tre membri del consiglio religioso che hanno firmato la condanna a morte si sono resi irreperibili. Introvabile anche il cugino della donna trucidata.Horia Mosadiq, ricercatrice sull'Afghanistan presso Amnesty International, ha sottolineato che la violenza contro le donne nel Paese continua ad essere un male endemico e assai di rado i responsabili di essa vengono puniti. In Afghanistan le donne non solo devono far fronte alla violenza che proviene da parenti “ma spesso vedono i loro diritti calpestati da verdetti emessi da sistemi di giustizia tradizionale e informale”.

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di Felice Massimo de Falco
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