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Una 18enne si è tolta la vita con un fucile da caccia

Afghanistan: si ribella al matrimonio e si uccide

Due giorni fa, 14enne uccisa perché rifiutava di sposarsi

Afghanistan: si ribella al matrimonio e si uccide
02/12/2012, 17:52

KABUL (AFGHANISTAN) - I genitori avevano scelto che si doveva sposare, ma lei quell'uomo non l'amava. Nasreen si è sottratta a un matrimonio imposto dai parenti e ha preferito uccidersi. Nella provincia settentrionale afghana di Kunduz, la ragazza di 18 anni si è tolta la vita con un fucile da caccia. E' solo l'ultimo caso di giovani che cercano di ribellarsi a un tipo di mentalità maschilista, usando però una strada che porta alla morte. Secondo diverse organizzazioni umanitarie che operano in Afghanistan, sono in crescente aumento le ragazze che decidono di farla finita per non dover celebrare un matrimonio indesiderato. Solo due giorni fa sempre nella provincia di Kunduz, un'adolescente di 14 anni, Gisa è stata decapitata senza pietà per essersi rifiutata di sposarsi. Due uomini, Sadeq e Massoud sono stati identificati e arrestati come gli assassini della ragazzina. I due avrebbero aggredito Gisa, mentre tornava a casa dopo essere andata a prendere acqua al pozzo.
Dal 2009 una legge combatte la violenza contro le donne e vieta in Afghanistan i matrimoni di adolescenti e le unioni forzate, ma è ancora difficile ostacolare una mentalità radicata nel sistema. Secondo la Commissione afghana per i diritti umani, da marzo 2010 a marzo 2011, sono stati registrati oltre 2mila atti di violenza contro le donne, molto spesso non denunciati.

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di Emanuele De Lucia
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