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Summit a Londra con Karzai per decidere sul futuro

Afghanistan: via libera a transizione in cinque anni


Afghanistan: via libera a transizione in cinque anni
28/01/2010, 19:01

LONDRA - Nella dichiarazione diffusa al termine dei lavori della Conferenza di Londra sull’Afghanistan, svoltasi oggi alla presenza dei ministri degli Esteri di 70 Paesi e del presidente afgano Hamid Karza, si sottolinea come la comunità internazionale sarà al fianco del Paese, ma tutti gli aiuti e contributi saranno condizionati ai successi del governo nella realizzazione di un più ampio processo democratico. Un progressivo trasferimento delle responsabilità al governo afgano, che dovrà compiersi entro i prossimi cinque anni. Con particolare attenzione per le donne, con il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, che ha annunciato “un’iniziativa per le donne afgane”. Il piano punta a favorire “le opportunità economiche, in particolare nel settore agricolo”, ha spiegato il capo della diplomazia di Washington, e comprende iniziative per la sicurezza pubblica e privata, in particolare l'accesso delle donne agli organismi giudiziari, educativi e di salute. Un’iniziativa, ha osservato la Clinton, in netta "opposizione con quello annunciato recentemente da Al Qaeda, che intende fare leva sulle donne per inviarle a commettere attacchi suicidi in Occidente”. Prioritaria resta però la questione della sicurezza, ma l’obiettivo resta il trasferimento di tutte le funzioni alle forze afgane, che dovranno assicurare l’ordine anche nelle zone più a rischio del Paese e dove è maggiore il radicamento dei talebani. E proprio alle frange più moderate si sono rivolti i principali protagonisti della Conferenza, Karzai su tutti, chiedendo l’abbandono della lotta armata e la partecipazione attiva al processo di stabilizzazione e pacificazione.
Il presidente afgano si è in particolare detto certo che “convincerà” i talebani più moderati a spezzare i legami da al Qaeda e “deporre le armi”, ma “nel rispetto della costituzione”. “Saranno persuasi con tutti i mezzi pacifici a deporre le armi e tornare a essere parte della comunità internazionale”, ha dichiarato Karzai. Ma dal web arriva una prima risposta da parte della guerriglia, che bolla come “propaganda” gli obiettivi decisi al summit di Londra. “I dominatori sotto la guida del presidente Obama e del primo ministro Gordon Brown vogliono ingannare il mondo con questa conferenza di Londra per dimostrare che la gente li sostiene ancora", si legge in un comunicato diffuso su uno dei siti utilizzati dagli estremisti, nel quale si mette in guardia “dall’occupazione militare, economica, culturale e politica” del Paese, che rivela come la conferenza sia “solo una semplice dichiarazione d'intenti come le altre conferenze”.
Proprio agli irriducibili e agli estremisti di al Qaeda si è rivolto oggi il premier Gordon Brown nel suo intervento di apertura dei lavori, assicurando che sarà usato il pugno di ferro. “Oggi il messaggio ad Al Qaeda deve essere chiaro, è lo stesso messaggio che abbiamo mandato a tutti coloro che perseguono ideologie violente ed estremiste che inquinano la vera fede islamica. Vi sconfiggeremo, e lo faremo non solo sul terreno di battaglia ma nei cuori e nelle menti del popolo afgano. Vi sconfiggeremo in qualunque paese possiate trovare rifugio”, ha proseguito Brown, che ha proposto un “trust fund” per finanziare il processo di reintegro degli insorti che rinunciano alla violenza e “accettano la costituzione”.

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di Mario Aurilia
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