Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Tolosa: uccise davanti alla scuola 4 persone, tre sono bimbi

Agguato a scuola ebraica: si segue la pista neonazista

Monti: "Episodio grave dettato da antisemitismo e violenza"

Agguato a scuola ebraica: si segue la pista neonazista
19/03/2012, 18:03

TOLOSA (FRANCIA) - Mattinata di sangue, a Tolosa. nei pressi di una scuola ebraica. Mentre i bambini stavano entrando, uno sconosciuto ha sparato, vicino alla zona dove arrivano gli scuolabus. Tre persone, tra cui due bambini sono morti, mentre diversi altri sono rimasti feriti. I primi testimoni interpellati hanno riferito che l'omicida si è poi allontanato con uno scooter.
Questo dettaglio ha fatto ipotizzare un collegamento con altri tre omicidi, avvenuti nella zona, a danno di parà. Ma per ora sono solo ipotesi, che la Polizia sta analizzando.


Aggiornamento ore 10.35

Affluiscono i dettagli sulla sparatoria di questa mattina. Le vittime sono un professore della scuola Ozar Hatora - quella davanti a cui si è svolta la sparatoria - e i suoi due figli di 5 e 6 anni. Tra i feriti, la più grave è una bambina, colpita da un proiettile vagante. Secondo fonti locali, i proiettili utilizzati sono dello stesso calibro di quelli utilizzati per l'omicidio dei tre parà. Si tratta - almeno in parte - infatti di proiettili calibro 45 centesimi di pollice (11,43 millimetri), un calibro poco usato in Europa, ma molto di più negli Usa. Perchè il dettaglio che si è saputo è che l'omicida ha cominciato a far fuoco con una pistola semiautomatica, che però dopo alcuni colpi si è inceppato. Allora lui ne ha estratto un altro e ha continuato a far fuoco. Dopo di che è scappato su uno scooter.

Aggiornamento ore 11.50

Sale a quattro il conto delle vittime. Oltre ai due bambini di 5 e 6 anni e al loro padre professore, è morto anche un altro bambino, di 10 anni. Per il momento la Polizia ha chiuso l'accesso alla scuola, entro cui sono stati radunati tutti i bambini. E alla scuola dove si è compiuta la strage, sta andando anche il Presidente francese, Nicholas Sarkozy.
Da testimonianze locali, giungono particolari sempre più agghiaccianti. Come il fatto che l'omicida è entrato nella scuola, pistola in pugno, per uccidere alcune delle sue vittime designate. Segno evidente che non ha sparato a casaccio, ma intendeva uccidere esattamente determinate persone.

Aggiornamento ore 18:45

La polizia francese sta seguendo diverse piste. La più accreditata è quella dei gruppi neonazisti. Intanto le prime testimonianze indicano un identikit del killer della strage davanti alla scuola. Sembrerebbe trattarsi di un uomo muscoloso, tatuato e vestito di nero. E l'identikit dell'assassino corrisponderebbe a quello del killer dei tre paracadutisti uccisi la settimana scorsa, nei pressi di Tolosa. Secondo il procuratore della Repubblica Michel Valet, l'assassino potrebbe essere lo stesso che ha compiuto l'agguato nella cittadina di Montauban. Nel 2008 tre paracadutisti dello stesso reggimento dei militari uccisi furono espulsi perché affiliati ad associazioni neonaziste. Alcuni ipotizzano una vendetta contro i propri commilitoni.
L'uomo ucciso nella sparatoria davanti alla scuola ebraica aveva la cittadinanza franco-israeliana ed era originario di Gerusalemme. Si chiamava Jonathan Sandler, aveva 30 anni e insegnava materie ebraiche. Le tre bambine vittime della sparatoria frequentavano la scuola ebraica di Tolosa. Israele chiede alla Francia di fare luce sulla vicenda, assicurando alla giustizia i responsabili. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annullato tutti gli impegni di campagna elettorale per accorrere sul posto, così come il ministro dell'Interno Claude Gueant e i rappresentanti delle istituzioni ebraiche della Francia, tra cui il Rabbino capo Gilles Bemheim. E' stato predisposto un rafforzamento delle misure di sicurezza davanti alle scuole ebraiche del paese. Parole di cordoglio sono arrivate da tutto il mondo. Gli Stati Uniti hanno condannato l'agguato. L'ambasciatore americano a Parigi Charles Rivkin ha parlato di "orribile attentato". A nome dell'Italia hanno parlato il presidente del Consiglio Mario Monti e i ministri dell'Interno Anna Maria Cancellieri e per l'Integrazione Andrea Riccardi, che ha parlato di "gesto folle, disumano e antireligioso". "Esprimo profonda indignazione e sconcerto per il grave episodio avvenuto oggi a Tolosa - ha detto Monti -, fatto ancor più grave perché dettato dall'antisemitismo e dalla violenza che ha colpito tre bambini e il loro insegnante". Il ministro dell'Interno Cancellieri ha dichiarato: "In Italia non abbiamo segnali in questo senso che possano far preoccupare. Quello avvenuto in Francia è un atto terribile, spregevole e ripugnante".

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli ed Emanuele De Lucia
Riproduzione riservata ©