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Ancora scontri nella capitale iraniana

Ahmadinejab-Moussavi, Teheran spaccata


Ahmadinejab-Moussavi, Teheran spaccata
16/06/2009, 19:06

Teheran è ancora spaccata in due, con gli scontri che sembrano accentuarsi anziché placarsi. Da una parte i sostenitori del moderato Moussavi, dall’altra quelli dell’ultraconservatore Ahmadinejab. La bagarre è scoppiata dopo le elezioni, con entrambi i candidati sicuri di aver vinto, e con Moussavi che, a spoglio ultimato, ha accusato il rivale di aver imbrogliato.
Ieri sono stati registrati sette morti, dopo il corteo in cui almeno due milioni di persone avevano chiesto che si tornasse nuovamente alle urne. La milizia, fedele ad Ahmadinejab, aveva aperto il fuoco sulla folla. Malgrado questa reazione violenta, oggi sono in migliaia quelli che hanno cominciato a marciare verso la sede della televisione di Stato.
Ma anche Ahmadinejab ha una folta schiera di sostenitori. Una folla oceanica si è riunita questa negli stessi minuti in piazza Vasil Ars per una manifestazione non violenta che dimostrasse il favore del presidente rieletto tra il popolo. Per i sostenitori di Moussavi, invece, sono pronti i reparti anti-sommossa dopo il divieto, già violato, di scendere per le strade.
Con la capitale divisa, il Consiglio dei Guardiani della costituzione ha annunciato di essere pronto a ricontare i voti. Una decisione che non ha mancato di scatenare diverse reazioni politiche. Se per il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si tratta di una mossa “positiva”, per il presidente francese Nicolas Sarkozy “l’ampiezza dei brogli” compiuti durante le elezioni iraniane è “proporzionale alla violenza della reazione” durante le successive manifestazioni. Barack Obama, intanto, si è detto turbato di fronte a quanto sta accadendo in questi giorni in Iran.
In una situazione più bollente che calda, anche i media stranieri hanno grosse difficoltà ad operare. La Cnn ha fatto sapere che ai giornalisti è stato impedito di seguire i cortei e le altre manifestazioni di dissenso nei confronti di Ahmadinejab.
Per l’ayatollah Khamenei le manifestazioni di questi giorni sono da imputare ad un non meglio precisato occulto potere nemico. “Tutti devono mantenere la calma, - ha detto, aggiungendo che – anche in elezioni passate è accaduto che vi siano stati candidati non contenti del risultato, ma hanno agito per vie legali. Anche questa volta bisogna procedere così”. L’alta guida spirituale dell’Iran ha spiegato che le manifestazioni di queste ore sono il risultato di “provocazioni dei nemici che agiscono da dietro le quinte”.

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di Nico Falco
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