Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Accuse del leader iraniano durante la visita in Afghanistan

Ahmadinejad: "a Kabul gli Usa fanno il doppio gioco"


Ahmadinejad: 'a Kabul gli Usa fanno il doppio gioco'
10/03/2010, 18:03

KABUL – Visita di Stato in Afghanistan per il Presidente iraniano Ahmadinejad. Una visita importante sia per gli equilibri in Medio Oriente, sia perché le sue dichiarazioni contro Israele e Stati Uniti fanno sempre scalpore.
Ahmadinejad non delude le attese e lancia il suo monito proprio contro gli americani e soprattutto con il segretario alla Difesa Robert Gates, suo grande accusatore sia sotto la presidenza Bush che in quella Obama.
Gli Stati Uniti stanno facendo il «doppio gioco», dice Ahmadinejad, commentando la dichiarazione del segretario Usa alla Difesa che a sua volta aveva accusato Teheran di star facendo il «doppio gioco». Per Gates, in effetti, l’Iran da una parte ha buone relazione con il governo afgano, dall’altro starebbe minando gli sforzi di Usa e Nato sostenendo i talebani.
«Sono loro (gli americani n.d.r.) – tuona il presidente della Repubblica Islamica - ad aver creato i terroristi, e ora sostengono di star combattendo contro i terroristi. Sono loro a fare il doppio gioco». Il presidente iraniano incalza: «Siete a 12 mila km, dall’altra parte del pianeta... che cosa fate qui?... Siete qui per fermare i terroristi? Se siete qui per un’altra ragione dovete avere il coraggio di ammetterlo». Le sue accuse non risparmiano nemmeno l’Onu e la Nato. «Non possono portare la pace- dice. L’Iran ha progetti innovativi per risolvere i problemi dell’Afghanistan e per giungere al ritiro delle forze occupanti dal Paese».
Mentre la conferenza di Ahmadineja era in corso il segretario Gates ha annunciato che una parte delle truppe statunitensi attualmente impegnate in Afghanistan potrebbe fare ritorno a casa già prima del mese di luglio del 2011, data indicata dal presidente degli Stati Uniti per l’inizio del ritiro delle truppe. Senza fornire ulteriori spiegazioni, Gates ha detto che questo ritiro anticipato potrebbe avvenire «se ci sono le condizioni di base» per poterlo organizzare.
Il ministro afgano della Difesa, Abdul Rahim Wardak, da parte sua ha spiegato che l’esercito afgano è entusiasta di assumersi la responsabilità della sicurezza nel paese, ma non ha fornito indicazioni su quando ciò sarà possibile.

Commenta Stampa
di Mario Aurilia
Riproduzione riservata ©