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Provocatoria la Spagna: 1 milione di condom in Africa

Aids, l'Ue critica il papa sui preservativi, 'diplomatica' l'Italia


Aids, l'Ue critica il papa sui preservativi, 'diplomatica' l'Italia
19/03/2009, 11:03

Si aggiungono altre voci al coro delle critiche alle dichiarazioni di Ratzinger, che durante la sua visita in Africa ha condannato l’utilizzo del preservativo come strumento contro l’Aids, aggiungendo che il condom non solo è inutile per combattere il problema ma che anzi lo peggiora. Dopo la Francia, la Germania, il mondo scientifico e gli attivisti, anche la Spagna e la Commissione Europea hanno deciso di commentare l’accaduto. L’Italia, invece, si è trincerata dietro un laconico ‘no comment’.

La Francia si è dichiarata “preoccupatissima” per le conseguenze che potrebbero avere le parole di Benedetto XVI. Dello stesso parere anche Germania, Belgio e le Ong inglesi e della Commissione europea, mentre in serata la Spagna non si è limitata a manifestare il proprio dissenso, annunciando l’invio di un milione di preservativi in Africa.

Per la Germania i condom hanno un ruolo “decisivo” nella lotta all’Aids. Ulla Schmidt e Heidemarie Wieczorek-Zeul, rispettivamente ministre per Sanità e Sviluppo, hanno ribadito che “ogni altro strumento sarebbe irresponsabile”.

Sorpresa e costernata Laurette Onkelinx, ministro della Sanità belga, secondo cui le parole del pontefice potrebbero “pregiudicare anni di prevenzione e sensibilizzazione mettendo a rischio molte vite umane”.

Il professor Michel Kazatchkine, direttore esecutivo del Fondo mondiale per la lotta all’Aids, dicendosi profondamente indignato, ha chiesto al papa di “ritirare le sue affermazioni in modo chiaro” in quanto “inaccettabili”.

Anche le Ong britanniche, tra le quali la religiosa Christian Aid, hanno criticato le parole di Benedetto XVI. In un articolo del settimanale Die Zeit si legge il parere di Hans Jochen Jaschke, vescovo ausiliario di Amburgo, che pure si è schierato contro il papa. “Chi ha l’Aids, - ha scritto, - ed è sessualmente attivo e cerca partner differenti deve proteggere se stesso e gli altri”.

La Spagna ha deciso di non limitarsi alla critica, passando alla provocazione. In serata è arrivato l’annuncio che sarà inviato in Africa un milione di preservativi. Il segretario generale della Sanità, Josè Martinez Olmos, ha invitato il pontefice a fare un “mea culpa” e a rettificare le dichiarazioni di ieri.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha preferito non commentare le dichiarazioni di Ratzinger ed il polverone che si è alzato. Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, prende le distanze dalle critiche arrivate dal Continente. Lupi parla di “una Europa relativista, burocratica, ideologica e incapace di rispondere alle esigenze della società”. E per le dichiarazioni del Papa? “Benedetto XVI, - spiega Lupi, - ci ha provocati attraverso una semplice domanda: è sufficiente inondare l’Africa di preservativi per risolvere il problema dell’Aids?”. Il papa, conclude Lupi, “ha il grande merito di provocare le nostre coscienze. Invece di attaccarlo strumentalmente sarebbe il caso di ascoltarlo”.

In una nota diffusa dalla Santa Sede, padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa, ha spiegato che il pontefice “ha ribadito le posizioni della Chiesa Cattolica e le linee essenziali del suo impegno nel combattere il flagello dell’Aids”, che prevedono l’educazione alla responsabilità delle persone e si concentrano sul ruolo della famiglia e del matrimonio. L’ampia diffusione del preservativo, continua Lombardi, non è vista come la via migliore, più efficace e lungimirante, per contrastare la malattia e tutelare la vita”.
 

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di Nico Falco
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