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La donna si affida a un legale israeliano

Aisha Gheddafi: una bufala la richiesta d’asilo in Israele

Chiede che si apra un’inchiesta sulla morte del padre

Aisha Gheddafi: una bufala la richiesta d’asilo in Israele
30/12/2011, 14:12

ALGERI - La notizia riguardante la richiesta di asilo in Israele da parte di Aisha Gheddafi altro non è che una bufala. A riportarla erano stati ieri diversi siti internet, ma la smentita arriva oggi da parte del legale della stessa donna: si tratta di Nick Kaufmann, legale israeliano, al quale Aisha si è rivolta per chiedere giustizia alla Corte Penale Internazionale (Cpi) per la morte del padre Muammar Gheddafi, ucciso il 20 ottobre scorso a Sirte, e del fratello Mutassim.
Secondo quanto riportato dal legale, Aisha Gheddafi vuole chiedere alla Corte Penale dell’Aja di aprire un’inchiesta, volta a identificare e processare i responsabili della morte del padre e del fratello: “E’ arrabbiata per ciò che è successo in Libia – ha spiegato Kaufmann – e ha contattato telefonicamente anche Saif al-Islam, per chiedergli di testimoniare davanti alla Corte”.
L’avvocato, in merito alle voci che parlano di una richiesta di asilo in Israele da parte di Aisha Gheddafi ha assicurato che per il momento non è stata fatta nessuna richiesta né in Israele, né in altri paesi. La donna si trova agli arresti domiciliari in Algeria, dove ha ottenuto asilo per motivi umanitari. Da qui, insieme alla madre Safiya e i fratelli Hannibal e Mohammed, denuncia soprattutto le modalità “orrende” dell’uccisione del padre e il successivo “infierire” sui resti del corpo. Da diverse settimane, però, la stampa algerina parla della volontà delle autorità di Algeri di cacciare Aisha dal paese, a causa dei suoi duri interventi contro il Cnt di Tripoli (Consiglio Nazionale di Transizione in Libia), trasmesse dalla tv siriana “al-Rai”.

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di Antonio Formisano
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