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Al Parlamento Europeo un emendamento anti-Le Pen


Al Parlamento Europeo un emendamento anti-Le Pen
26/03/2009, 09:03

Sono diverse settimane che tra le file dell'Europarlamento si fa strada una eventualità che non piace a nessuno: alla prima seduta dopo le elezioni dei 7 giugno, a presiedere ci sarà - come avviene di solito - un presidente pro tempore, in attesa che, come primo atto, ne venga eletto uno dall'assemblea. E questo presidente pro tempore sarà, in base ai regolamenti dell'europarlamento, il deputato europeo più anziano. E cioè Jean Marie Le Pen, 81 anni, esponente di un partito di estrema destra in Francia e noto negazionista. E questo non piace agli esponenti del PPE, del PSE e dei Verdi. Che quindi stanno pensando di modificare il regolamento affinchè la prima seduta venga diretta dal Presidente uscente - se rieletto - o da uno dei 14 vicepresidenti. La decisione ha avuto nuovo impulso quando ieri, intervistato, Le Pen ha detto: "Ci sono polemiche sulla possibilità che io presieda la prima seduta. Schultz (Martin Schultz, capogruppo del PSE, colui che si beccò il famoso "kapo'" detto da Berlusconi nel 2002, ndr) mi ha accusato di essere blasfemo ma io mi sono limitato a dire che le camere a gas sono state un dettaglio della storia della seconda guerra mondiale(...) Chiedo al presidente del gruppo socialista di scusarsi per accuse menzognere".
Altro che scuse! Il definire le camere a gas "un dettaglio", ha fatto inviperire i rappresentanti dei tre partiti di centro-sinistra, che adesso stanno lavorando all'approvazione di un apposito emendamento al regolamento. Se tiene l'intesa tra PPE, PSE e Verdi, si potranno raggiungere agevolmente i 339 voti necessari ad approvare la modifica.

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di Antonio Rispoli
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