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Secondo FrancePress sarebbero nelle mani di Al Qaeda

Algeria, i tre cooperanti italiani sono vivi


Algeria, i tre cooperanti italiani sono vivi
30/10/2011, 19:10

ALGERI - Vivi e nelle mani di Al Qaeda: due conferme che arrivano nel pomeriggio e che fanno sperare parenti, amici e conoscenti dei tre cooperanti rapiti la scorsa settimana in un campo profughi sahawari in Algeria, tra cui anche l'italiana Rossella Urru (nella foto), rappresentante del Comitato italiano sviluppo dei popoli (Cisp). La conferma è arrivata alla France Presse da un mediatore che ha confermato che la ragazza e i due spagnoli che sono stati prelevati con lei sono vivi. I tre cooperanti, ha precisato il mediatore, sono nelle mani di “Al Qaieda per il Maghreb islamico”, uno dei gruppi dell'organizzazione terroristica fondata da Bin Laden che operano nel Nord Africa. Sarda, 29 anni, Rossella Urru lavorava da due anni nel campo profughi saharawi. Con lei sono stati sequestrati Ainhoa Fernandez de Rincon, dell'Associazione amici del popolo saharawi e Enric Gonyalons dell'organizzazione spagnola Mundobat. Nei giorni scorsi, nel frattempo, è arrivata la solidarietà dei Tuareg del Mali che hanno fatto pervenire un messaggio ai familiari della rapita e ai sardi, attraverso l'Associazione Azalai “Una scuola per i bambini tuareg” del Mali. L'associazione, ha spiegato il presidente di Azalai, Claudia Zuncheddu, da anni collabora con il popolo Tuareg sostenendo progetti umanitari, di scolarizzazione e di emancipazione economica.

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di Davide Gambardella
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