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Oltre 700 morti,1000 dispersi.Intanto si avvicina un tifone

Alluvioni Asia: trovato superstite dopo tre giorni


Alluvioni Asia: trovato superstite dopo tre giorni
11/08/2010, 10:08

La provincia di Gansu, già alluvionata, nel nordovest della Cina, è minacciato da una nuova ondata di maltempo. I soccorritori stanno facendo una vera e propria corsa contro il tempo per drenare un lago che si e' formato a causa delle frane, mentre si spengono le speranze di trovare altri sopravvissuti sotto il fango. Il numero delle vittime e' salito a 702, mentre sono oltre mille i dispersi.
Dopo giorni di forti piogge, gli oltre 10mila soldati mandati dal governo per soccorrere gli alluvionati stanno intanto usando scavatori meccanici ed esplosivo per pulire dai detriti il fiume Bailong, che attraversa la cittadina di Zhouqu: le macerie hanno infatti creato una sorta di barriera che potrebbe creare ulteriori esondazioni.
Paragonabile ad un miracolo è il ritrovamento di un uomo,dopo più di tre giorni. Ha 50 anni. Era rimasto intrappolato a seguito delle inondazioni che da domenica scorsa hanno colpito la contea di Zhouqu nella provincia nord occidentale cinese del Gansu. Lo ha riferito l'Agenzia Nuova Cina.
Wang Dianlan, questo il nome del sopravvissuto, e' stato tratto in salvo dai soldati dell'esercito cinese: si trovava intrappolato al secondo piano dell'Hotel Fuxing, che era stato invaso totalmente da acqua e fango. Le squadre di soccorso continuano incessantemente le ricerche in cerca di altri sopravvissuti negli edifici vicini, bloccati da fango e detriti trascinati dalle inondazioni.
I dispersi sono infatti ancora 1.042.
Wang, secondo le prime informazioni, e' in buone condizioni, anche se e' disidratato e senza forze.
Nel frattempo si avvicina minacciosamente nell'area un tifone tropicale che rischia di aggravare ulteriormente la situazione.
Le operazioni di soccorso rischiano così di essere ostacolate dal tifone tropicale Dianmu, che secondo i meteorologi si sta dirigendo verso il nord della Cina.
Come riporta il sito web della Bbc, il premier cinese Wen Jiabao ha chiesto ai soccorritori di accelerare le operazioni, pur riconoscendo la difficoltà del loro compito. "Bisogna lottare contro il tempo e non risparmiare ogni sforzo per salvare i superstiti", ha detto il premier cinese. La situazione resta difficile anche nelle aree centrali e meridionali del Pakistan, dove le inondazioni degli ultimi giorni hanno fatto circa 1.600 vittime.
Nel paese è intanto rientrato il presidente Asif Ali Zardari, criticato da molti per aver proseguito il suo tour in Europa mentre il paese si trovava ad affrontare una delle più gravi catastrofi della sua storia. Anche nel Kashmir indiano migliaia di soldati sono impegnati nelle operazioni di soccorso. Qui le alluvioni hanno fatto oltre 170 morti, tra cui anche un cittadino italiano, Riccardo Pitton, originario di Torino, che si trovava nella regione di Leh insieme a due amici per una vacanza di trekking.

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di Elisabetta Froncillo
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