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Solo a novembre 28 morti

Altra auto-immolazione in per il Tibet


Altra  auto-immolazione in per il Tibet
01/12/2012, 09:41

SHANGHAI  –  Cresce ogni settimana il numero delle auto-immolazioni per il Tibet.
E’ di poche ore fa la notizia di un altro sacrificio che fa salire il numero dei morti a 90. Solo nell’ultimo mese hanno perso la vita 28 persone.
Questa volta a darsi fuoco è stato un 29enne padre di due figli, Kunchok Kyab, da Akyi, nella regione di Zoegey.
Anche il giovane, come i suoi predecessori, ha compiuto questo estremo gesto per protestare contro il dominio della Cina a discapito del Tibet.
Il sacrificio si è consumato a Ngaba, Aba per i cinesi, vicino ad una stazione di benzina.
Stando alla poche e frammentarie notizie che arrivano, sembra che il giovane si sia dato fuoco ieri mattina intorno alle 9 urlando frasi a favore della liberazione del Tibet e per il ritorno del Dalai Lama.
Delle condizioni del 29enne non si sa molto, tranne che dopo l’auto-immolazione sono accorsi dei poliziotti.
Gli ufficiali, giunti sul posto, inizialmente hanno provveduto a soccorrerlo, spegnendo le fiamme, in seguito l’hanno portato in segreto in un posto ancora sconosciuto.
Dalla ricostruzione dei fatti si apprende, però, che in un primo momento l’auto della polizia, sulla quale viaggiava Kunchok Kyab, è stata seguita da alcuni manifestanti tibetani. Poi del giovane si sono perse le tracce e non si hanno più notizie.
 

 

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di Titti Alvino
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