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Si sacrifica una madre di 27 anni

Altra immolazione contro la Cina


Altra immolazione contro la Cina
18/11/2012, 10:39

TIBET - La protesta contro il governo cinese non si arresta e non si fermano le immolazioni per reclamare la libertà in Tibet. Ieri, a sacrificare la propria vita è stata una donna di 27 anni, Chagmo Kyi.
La giovane madre di due bambini, contadina e tassista, ha deciso di sacrificarsi nella piazza Dolma, davanti al monastero di Rongwo, nella contea di Rebgong, luogo prescelto già da altri otto manifestanti nei mesi scorsi.
Dal febbraio 2009 sono salite a 75 le immolazioni per la libertà del Tibet e per chiedere il ritorno del Dalai Lama.
Tredici sono le vittime di questa protesta compiute dall’inizio di questo mese, in concomitanza con il diciottesimo congresso del Partito comunista che si è concluso mercoledì scorso.
Il suddetto Congresso ha stabilito ed ufficializzato le nomine di coloro i quali governeranno il paese peri prossimi dieci anni.
Per evitare e limitare altre manifestazioni di ribellione ed immolazioni, sono stati disposti controlli di militari e paramilitari cinesi su vasta area del territorio.
Vietata ogni possibilità di comunicazione, sono stati bloccati gli accessi ad internet e l’uso dei cellulari.

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di Titti Alvino
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