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Class Action contro la filiale americana della Ferrero

“Amara” la Nutella negli Usa, multa da 3.05 mln di dollari


“Amara” la Nutella negli Usa, multa da 3.05 mln di dollari
28/04/2012, 09:04

WASHINGTON  -   Oltre ad essere un prodotto alimentare, la  Nutella, creata nel 1964 dall'industria dolciaria piemontese Ferrero,  famosa crema di cioccolato, conosciuta in tutto il mondo, nel corso degli anni   è diventata un vero e proprio fenomeno di costume.   La crema è comparsa anche in pellicole cinematografiche, famosa è la scena del film Bianca di Nanni Moretti (nella foto), in cui il protagonista Michele Apicella, alter ego del regista-attore, affoga l'ansia in un enorme barattolo di Nutella, alto circa 1 metro, che fu predisposto proprio in funzione del set.
Appartiene al linguaggio quotidiano, è presa quale termine di paragone (es. Gnutella) e ha costituito oggetto di studi sociologici. Su di essa sono addirittura stati scritti saggi riferiti al costume italiano (l'ultimo in ordine di tempo è "Nutella un mito italiano" del giornalista Gigi Padovani, edito da Rizzoli nel 2004), libri di ricette e svariate relazioni accademiche che indagano sulle motivazioni dell'apprezzamento di un prodotto trasversale a più generazioni. Giorgio Gaber addirittura usò il nome della crema nella sua canzone "Destra-Sinistra".
Ma oggi dagli Usa  arriva una notizia che non farà piacere ai tanti amanti  del famoso prodotto italiano. A quanto pare, come riportano diversi media americani, la filiale d’oltreoceano del gigante dell'alimentazione nostrano, produttore della Nutella, dovrà versare 4 dollari per ogni singola confezione venduta negli Stati Uniti tra il 2008 e il 2012 in seguito a una class action avviata da una madre californiana.

Secondo la donna, gli spot pubblicitari della Nutella diffusi negli Usa non mettevano in rilievo tutti gli elementi nutrizionali della crema spalmabile, in particolare i grassi.
La Ferrero Usa, che ha raggiunto un accordo con i consumatori, si è impegnata a "modificare alcuni spot pubblicitari sulla Nutella" e a rendere più esplicita la tabella nutrizionale sulla confezione. Il gruppo dovrà sborsare in totale circa 3,05 milioni di dollari.
Tutto è nato dalla denuncia presentata nel febbraio scorso da Athena Hohenberg, madre di un bambino di San Diego, che ha accusato la Ferrero di promuovere la Nutella come "un esempio di colazione equilibrata, gustosa e sana". Al contrario, ha affermato la donna "la Nutella non è nè sana, né nutriente, ed è simile a tante altre dolci e contiene livelli pericolosi di grassi saturi".

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di Rosario Scavetta
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