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Lanciato un appello con raccolta firme via Internet

Amnesty accusa l'Iran: "Torturato avvocato di Sakineh"

Ma la notizia appare strumentale e poco credibile

Amnesty accusa l'Iran: 'Torturato avvocato di Sakineh'
11/04/2011, 16:04

TABRIZ (IRAN) - Dura accusa quella lanciata da Amnesty International contro l'Iran: Javid Houtan Kiyan, qualificato come "avvocato di Sakineh" sarebbe sottoposto a torture. Nell'appello allegato alla notizia, su cui si invita alla raccolta firme, si parla di una condanna ad un anno di reclusione per aver diffuso notizie false relative a Sakineh Mohammadi Ashtoni, la donna accusata di omicidio del marito. In particolare, Kian riferì del fatto che Sakineh ricevette 99 frustate mentre era in carcere e il fatto che fosse stata torturata. Cose smentite dalla stessa Sakineh, dalle sue colleghe di carcere e dalle autorità iraniane.
Secondo quanto riferisce Amnesty, a far sapere delle torture subite è stato lo stesso Kian, tramite una lettera. L'avrebbero bruciato con la punta delle sigarette accese, picchiato fino a spezzargli alcuni denti, e l'avrebbero bagnato con acqua fredda, lasciandolo poi nudo in cella.
Tuttavia nell'appello ci sono una serie di imprecisioni. Oltre alle smentite alle vicende di Sakineh, c'è la questione di chi sia Kian. Infatti alle autorità iraniane non risulta essere un avvocato (anche se su tutti i mass media viene definito così), bensì un appartenente ad un gruppo terroristico, chiamato "Mujaheddin del Popolo", noto in Iran per gli attentati che fa con bombe in mezzo alla folla. Si tratta di una organizzazione creata da Saddam Hussein ai tempi della guerra tra Iran ed Iraq e poi passato agli ordini del Mossad israeliano. Solo a febbraio due suoi esponenti, accusati di aver fatto esplodere una bomba all'esterno di una moschea, provocando numerosi morti e feriti, sono stati impiccati.

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di Antonio Rispoli
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