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Ma le foto smentiscono le notizie

Amnesty International mostra foto satellitari dei bombardamenti in Siria


Amnesty International mostra foto satellitari dei bombardamenti in Siria
09/08/2012, 10:49

ALEPPO (SIRIA) - Probabilmente voleva essere un aiuto alla propaganda "anti-Assad" in SIria, ma Amnesty International ha commesso un terribile errore propagandistico. 
Infatti in una conferenza stampa ha mostrato alcune foto satellitari, che dovrebbero essere la dimostrazione degli attacchi dell'esercito regolare siriano ad Aleppo, dato che mostrano oltre 600 punti che vengono indicati come crateri di bombe. Peccato per due dettagli (che nessun giornale sottolinea). Innanzitutto nessuno ha chiesto da dove provenissero queste foto, dato che non si comprano al supermercato. Tuttavia è facile capire che quelle sono uscite direttamente dagli archivi della Cia (uno dei suoi uffici si occupa anche dell'esame delle foto satellitari). 
IL secondo punto è che, se si ingrandiscono, si nota l'accuratezza con cui sono avvenuti i bombardamenti. Ci sono gruppi di abitazioni totalmente incolumi, ma con intorno diversi crateri di bombe. Non è difficile da spiegare: oggi anche i cannoni hanno i GPS. E quindi, si può sparare in un punto preciso - con uno scarto inferiore al metro - semplicemente impostando le coordinate, con latitudine e longitudine. Ma allo stesso tempo questo smentisce - per l'ennesima volta - il cosiddetto Osservatorio dei Diritti Umani in Siria (unica fonte di notizie dalla Siria utilizzata dai giornali e dalle Tv occidentali) che ha parlato di bombardamenti indiscriminati sui civili. 
En passant, giusto per trovare il pelo dell'uovo, si può notare che questo non è certo un comportamento degno di una Ong che si professa egualmente lontana da tutti i governi. Ma solo gli illusi credono che AMnesty sia realmente neutrale. 

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di Antonio Rispoli
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