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Ma in Cina il 75% delle esecuzioni nel mondo

Amnesty International: verso l'abolizione della pena di morte nel mondo


Amnesty International: verso l'abolizione della pena di morte nel mondo
24/03/2009, 12:03

Amnesty International ha reso noto la sua relazione sullo stato della pena di morte nel mondo. Ed è una relazione con luci ed ombre. Le principali luci sono nel fatto che aumentano i Paesi dove - di diritto o di fatto - non viene praticata la pena di morte. Infatti nel 2008 solo in 25 Paesi sono avvenute esecuzioni; e tra questi, il 93% delle esecuzioni sono avvenute in soli 5 Paesi: USA, Cina, Arabia Saudita, Iran e Pakistan. Il numero totale delle persone messe a morte nel mondo è di 2390.
In Europa, la pena di morte è prevista ormai solo in Bielorussia. In Asia è il continente dove avvengono più condanne a morte, con 11 Paesi che la praticano (Afghanistan, Bangladesh, Cina, Corea del Nord, Giappone, Indonesia, Malaysia, Mongolia, Pakistan, Singapore e Vietnam), di cui solo la Cina ne ha comminate 1718, cioè quasi i tre quarti delle esecuzioni eseguite nel mondo. In Africa e Medio Oriente ci sono state 508 esecuzioni di cui 346 nel solo Iran e 102 in Arabia Saudita. Negli USA ci sono state 37 condanne a morte; ma è interessante notare che sono state liberate altre quattro persone che erano state condannate a morte e che sono state riconosciute innocenti. In totale dal 1975, sono 120 le persone negli USA in questa categoria, a dimostrazione di quanto sia sbagliata la pena di morte.

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di Antonio Rispoli
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