Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Ma gli ambientalisti protestano: "Esistono alternative"

Amsterdam: strage di oche per salvare gli aerei in decollo


Foto di archivio, un aereo attraversa uno stormo di uccelli
Foto di archivio, un aereo attraversa uno stormo di uccelli
27/05/2013, 13:35

AMSTERDAM (OLANDA) - Partirà questa settimana una strage di oche come raramente se ne sono viste: si parla di oltre 10 mila animali. La decisione è stata presa dal governo olandese dal governo olandese l'anno scorso e, dopo una prima mattanza che è costata la vita a 5000 oche, venne sospesa per un ricorso degli animalisti. Ma il Tribunale ha dato loro torto, e quindi la strage ricomincerà. 
Si tratta di una decisione presa per evitare l'impatto degli aerei in via di decollo o di atterraggio con gli stormi di volatili che spesso si alzano in volo. Infatti l'impatto tra un aereo e un'oca, oltre a provocare la morte dell'animale, può danneggiare soprattutto i motori. 
Ma la decisione ha sollevato le proteste degli ambientalisti, che hanno fatto notare come esistono alternative alla strage. Per esempio, come fatto in alcuni aeroporti  inglesi che avevano lo stesso problema, basta lasciare crescere le erbe nei dintorni degli aeroporti. Le oche così non riescono a vedere gli eventuali predatori e in breve tempo lasciano la zona, perchè non lo vedono come un territorio sicuro dove fare il nido. Oppure si possono usare misure più tecnologiche, come dei radar finalizzati proprio a scovare i gruppi di oche in volo in modo da guidare gli aerei su altre rotte.  

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©