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Si stringe sempre più il cerchio intorno all'australiano

Anche la Svizzera contro Assange: chiuso il conto corrente


Anche la Svizzera contro Assange: chiuso il conto corrente
06/12/2010, 16:12

BERNA (SVIZZERA) - Più passa il tempo e più prende corpo l'accusa degli avvocati di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, di una forte offensiva politica e diplomatica contro il loro assistito. Non si spiega altrimenti, da parte della Svizzera, la decisione di chiudere il conto corrente aperto in una banca elvetica per raccogliere le offerte necessarie a mantenere attivo il sito. In un Paese dove anche le organizzazioni terroristiche hanno i loro conti correnti, vanno a chiudere quello di Assange?
Ufficialmente, secondo quanto annunciato dalle autorità elvetiche, la chiusura sarebbe motivata dal fatto che l'australiano avrebbe dato dati falsi, nell'apertura del conto. Cosa evidentemente considerata grave, in un Paese che da sempre vive sui conti cifrati, di cui una persona onesta che agisce alla luce del sole non ha bisogno.
Insomma, sembra una reazione dovuta alla pubblicazione, su Wikileaks, di una lista di obiettivi strategici per gli Usa, ma posti in tutto il mondo, che si sarebbero dovuto spiare: porti, sistemi di cablaggio, fabbriche, gasdotti e così via.

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di Antonio Rispoli
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