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Mosca taglia il flusso del 30%, Minsk lo blocca

Ancora "guerra del gas" tra Russia e Bielorussia


Ancora 'guerra del gas' tra Russia e Bielorussia
22/06/2010, 15:06

MOSCA - Ancora una volta è iniziata la "guerra del gas", questa volta tra la Russia e la Bielorussia. Gazprom, la compagnia russa del gas, ha tagliato l'afflusso di gas verso la Bielorussia del 30%, finchè il governo di Minsk non salderà i pagamenti che, secondo Mosca, sono dovuti e non ancora corrisposti. Il presidente bielorusso, Boris Lukashenko, ha ordinato di chiudere l'afflusso del gas verso l'Europa finchè Mosca non pagherà il diritto di passaggio, per cui vanta un forte debito.
Per fortuna siamo in estate, dove l'afflusso di gas è usato per lo più per lo stoccaggio, in attesa del freddo invernale (ed autunnale per i Paesi del nord), per cui il consumo è estremamente ridotto. Ma se quel gasdotto non verrà aperto al più presto, Germania, Polonia e Lituania rischiano di trovarsi nei guai. In particolare la Lituania che importa il 100% del suo gas attraverso la Bielorussia. Il Paese baltico, in caso di emergenza, può contare sull'aiuto della Lettonia, in virtù di accordi internazionali, ma il problema resta. Infatti l'Unione Europea ha invitato i due Stati ad appianare al più presto le loro divergenze e a permettere il ripristino delle forniture. ATtraverso questo gasdotto passa oltre il 6% della fornitura per l'Europa, il che non è poco.
Comunque la cosa non riguarda l'Italia: le forniture per il nostro Paese passano per l'Ucraina e quindi anche uno stop prolungato non dovrebbe avere alcun effetto sul nostro Paese.

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di Antonio Rispoli
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