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ANCORA STRAGE IN USA. SPARA NEL CONSIGLIO COMUNALE


ANCORA STRAGE IN USA. SPARA NEL CONSIGLIO COMUNALE
08/02/2008, 18:02

Cinque persone sono morte in una sparatoria in Consiglio comunale in una cittadina del Missouri. L'autore della strage, ucciso dagli agenti intervenuti, è stato identificato come Charles Lee Thornton, un cittadino che aveva fatto causa al Comune perché, a suo giudizio, non lo lasciava intervenire liberamente durante le riunioni pubbliche dell'Assemblea. Tutto è iniziato verso le 19, ora locale. Diretto al municipio di Kirkwood, una decina di chilometri sud-ovest di Saint Louis, Thornton ha aperto il fuoco su agente di polizia che si trovava nel parcheggio di fronte all'edificio. Il poliziotto è morto sul colpo. Il cecchino, poi è riuscito ad entrare in Comune, dove era in corso una riunione del Consiglio comunale e ha cominciato a sparare all'impazzata: un altro poliziotto e due funzionari comunali sono rimasti uccisi, prima che gli agenti lo bloccassero. Nella sparatoria sono rimaste ferite altre due persone. "L'unica spiegazione che posso dare a questo episodio", ha commentato il fratello di Thornton alla tv 'Kmov', "è che dovete capire che mio fratello stasera è andato in guerra contro i rappresentanti del governo che gli stavano dando tormento e rovinando la sua vita". Secondo i resoconti della stampa locali, nel 2006 Thornton aveva fatto causa al Comune, perché sosteneva, invocando il primo emendamento della Costituzione Usa, che i funzionari pubblici non gli consentissero di parlare liberamente durante le riunioni del Consiglio comunale. In realtà, sembra che l'uomo, invece di intervenire con discorsi sul tema in discussione, si lanciasse in durissime invettive contro il sindaco della città e contro la stessa Assemblea. Per questi attacchi ripetitivi, virulenti e personali, il tribunale decise di non prendere in considerazione la sua causa. "Si era espresso al meglio in tribunale, ma gli hanno negato tutti i diritti ad essere protetto, e, allora, ha deciso di andare in guerra e porre fine alla vicenda", ha commentato il fratello.
 

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di Giancarlo Borriello
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